Londra, attacco al Parlamento: 4 morti e 40 feriti, ecco cosa è successo

Attacco da parte di un terrorista in pieno giorno al Parlamento di Londra, auto contro la folla, una città colpita al cuore e si contano 4 morti e una quarantina di feriti. Ecco cosa è successo.

Attacco terroristico al Parlamento di Londra: la capitale britannica è stata colpita in pieno giorno, nella giornata di mercoledì 22 marzo intorno alle 2 di pomeriggio, da un terrorista di origine islamica che prima si è gettato sulla folla sul ponte di Westminster e poi ha accoltellato un agente di polizia. Secondo le prime testimonianze l’uomo era vestito di nero ed era alla guida di un suv: a quell’ora, infatti, c’è molto traffico e soprattutto molta genta in quella zona della capitale britannica. Inizialmente si era parlato di un secondo attentatore, ma Scotland Yard ha fatto sapere che l’uomo ha fatto tutto da solo: ha prima preso di mira la folla di persone sul ponte (uccidendo 3 persone e ferendone una quarantina), si è schiantato contro le ringhiere di Westminster, è sceso dall’auto ed ha accoltellato il 48enne Keith Palmer con un coltello, colpendolo al collo e alle spalle.

Gli agenti di polizia, successivamente, hanno cominciato a crivellare di colpi l’uomo, uccidendolo in breve tempo a colpi di pistola, mentre il Parlamento è stato chiuso e la zona è stata completamente recintata. La premier inglese Theresa May è stata accompagnata con un’ingente scorta fuori dalla Camera dei Comuni e in alcune immagini apparse da poco sui social network si vedono chiaramente un Suv e le persone ferite da quest’ultimo sul ponte che collega a Westminster.

Attentato terroristico al Parlamento di Londra

Non sembra esserci pace per l’Europa Occidentale. Proprio in questi giorni ricorre l’attentato di Bruxelles: a un anno dagli attacchi terroristici che hanno colpito il Paese, il Belgio ricorda le sue vittime e stavolta a essere colpita è stata l’Inghilterra, uno degli Stati che più si stanno adoperando per la lotta contro il terrorismo.

Secondo quanto ha riportato l’agenzia Reuters, un testimone parla di almeno una decina di uomini delle forze dell’ordine asserragliati all’interno del Parlamento britannico, dove ha avuto luogo, nella giornata di mercoledì 22 marzo, l’attacco da parte di un terrorista di matrice islamica nei pressi di Westminster Bridge. Un elicottero è arrivato immediatamente sul posto per soccorrere i feriti gravi e le prime immagini che arrivano da Londra mostrano almeno due uomini a terra, non distanti dal Parlamento, coperti di sangue.

Il movente dell’attentato terroristico di Londra

Al momento non è ancora chiaro il perché i terroristi abbiano deciso di attaccare in pieno giorno il Parlamento londinese. C’è da dire che in questo periodo l’Inghilterra e la Gran Bretagna in generale, stanno attraversando una fase delicata, con le conseguenze politico-economiche della Brexit e tutto il resto. È chiaro che il terrorismo colpisce quando meno ce lo si aspetta, ma c’è un fattore che sembra sempre tornare: il voler uccidere con auto e camion. Non è passato molto dagli attentati di Nizza e di Berlino, nei quali è stata investita la folla con un mezzo di trasporto di questo tipo e sembra proprio che i terroristi abbiano deciso di colpire in questo modo per mietere più vittime possibili. In più, a quell’ora del giorno si tiene il consueto question time del primo ministro britannico, motivo per cui il terrorista ha voluto colpire il cuore della democrazia dimostrando che l’Isis è ancora fra di noi.