Mafia Capitale, 113 posizioni archiviate: ci sono anche Alemanno e Zingaretti

Mafia Capitale, archiviate le posizioni di Alemanno e di Zingaretti. Per il presidente della Regione Lazio non ci sono prove che confermano le accuse mosse da Salvatore Buzzi.


Alemanno e Zingaretti non sono più indagati per Mafia Capitale; lo ha decisio il gip Flavia Costantini che ha deciso di archiviare le posizioni per 113 indagati, tra cui appunto figurano l’ex sindaco di Roma e l’attuale Presidente della Regione Lazio.

Nel dettaglio, Nicola Zingaretti era indagato per sospetto concorso in corruzione per due episodi (avvenuti tra il 2011 e il 2013) di turbativa d’asta. Il suo nome uscì fuori nel corso degli interrogatori di Salvatore Buzzi, ma dopo aver fatto le opportune verifiche gli inquirenti non hanno trovato nessuna prova che testimoni il reale coinvolgimento di Zingaretti nella vicenda.

Quindi, come possiamo leggere nella richiesta generale di archiviazione da parte dei pubblici ministeri, le dichiarazioni di Buzzi potrebbero essere ancorate ad “una precisa strategia difensiva, volta a proiettare la propria estraneità all’associazione di tipo mafioso contestatagli”.

A Buzzi, ma anche a Massimo Carminati e a Mirko Coratti, sono state archiviate alcune fattispecie di reato. Respinta invece la richiesta di archiviazione per 3 delle 116 richieste di archiviazione pervenute.