Referendum Jobs Act 2017: la Consulta boccia il quesito sull’articolo 18, e adesso?

Referendum Jobs Act, salta il quesito sull’articolo 18 dopo il parere negativo della Corte Costituzionale. Dichiarati ammissibili, invece, i quesiti sui voucher lavoro e sul ripristino della piena responsabilità solidale in tema di appalti.

Referendum Jobs Act: è arrivata la tanto attesa decisione della Corte Costituzionale in merito all’ammissibilità dei tre quesiti referendari.

Nel dettaglio, la Corte Costituzionale ha bocciato il quesito per il ripristino dell’articolo 18, mentre ha dichiarato ammissibili quelli sull’abrogazione dei voucher lavoro e sulla reintroduzione della piena responsabilità solidale in tema di appalti.

Nei prossimi mesi quindi ci potrebbero essere due referendum, sempre se il Governo non decida di modificare personalmente la legge sui voucher lavoro in base ai principi del quesito referendario.

Matteo Salvini ha definito la decisione della Corte Costituzionale come una “sentenza politica”, e anche dalla Cgil, principale promotrice del referendum con il quale si mirava a reintrodurre i limiti per i licenziamenti senza giusta causa, si dicono delusi.

Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle, invece, ha definito il prossimo referendum sui voucher come la “zampata finale al Partito Democratico”. Il vicepresidente della Camera, però, non ha escluso che il PD provi ad indire le elezioni politiche per bloccare il voto referendario.