Wikileaks, scontro Trump Obama per la grazia a Manning. E intanto Assange ci ripensa

Wikileaks, l’amministrazione Trump attacca Obama per la grazia concessa a Chelsea Manning: “quello del Presidente USA uscente è stato un errore gravissimo”.

Nuovo scontro tra l’amministrazione del neo Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e Obama.

La motivazione riguarda la decisione di Obama di concedere la grazia a Chelsea Manning, la talpa di Wikileaks. Secondo il vicepresidente eletto Mike Pence, infatti, Obama ha commesso un errore gravissimo, poiché Manning è “un traditore” e come tale va trattato.

Come se non bastasse, alle accuse si è aggiunto il ripensamento di Juliane Assange che ha deciso di non consegnarsi agli USA.

Assange, protagonista dello scandalo Wikileaks che ha portato alla pubblicazione di migliaia di documenti segreti di dirigenti governativi statunitensi, aveva promesso che si sarebbe consegnato al Governo degli Stati Uniti se Obama avesse concesso la grazia a Manning, ma sembra che non sarà così.

Infatti, i legali di Assange hanno spiegato che per la talpa di Wikileaks era stata chiesta una “grazia e scarcerazione immediata” e non una riduzione della pena.