Bonus Nido 2017, guida INPS: requisiti, importo, domanda e pagamento

Bonus Nido 2017:  pubblicato il decreto dell’INPS con il quale si dà avvio all’invio delle domande.  Ecco chi può richiedere il contributo di 1.000€ e come fare la domanda.

Bonus Nido INPS: finalmente è stata pubblicata la guida ufficiale con la quale si dà inizio alla fase d’invio delle domande. Dopo mesi di attesa, quindi, le famiglie potranno beneficiare del nuovo Bonus Nido, il contributo da 1.000 euro destinato a coloro che iscrivono i loro figli agli asilo nido pubblici o privati.

Questo bonus per l’infanzia è stato introdotto con la Legge di Bilancio 2017 ma solo con la pubblicazione di oggi  della circolare INPS  n°88 del 22 maggio 2017 (che potete scaricare di seguito), sono state indicate tutte le modalità per l’invio della domanda.

Non bisognerà aspettare ancora molto per l’inizio della fase di presentazione delle domande per richiedere l’importo di 1.000 euro che, insieme al bonus mamma domani, punta a sostenere il reddito delle famiglie nei primi anni di vita del bambino; infatti, come appena comunicato dall’INPS le domande si potranno inviare a partire dal prossimo 17 luglio.

La circolare INPS inoltre è molto importante perché ci dà dei chiarimenti su requisiti, modalità di pagamento e limite ISEE per il Bonus Nido 2017.

Quindi, se volete saperne di più su chi può richiedere i 1.000 euro del Bonus Nido e su come sarà erogato l’importo continuate a leggere perché di seguito trovate una guida completa con tutto quello che c’è da sapere.

CIRCOLARE INPS n°88 2017-BONUS NIDO

Bonus Nido 2017 requisiti: chi può richiedere i 1.000 euro?

Nel decreto attuativo è stato stabilito che possono richiedere il Bonus Nido tutte quelle famiglie che:

  • hanno un figlio nato dal 1° gennaio 2016;
  • lo iscrivono ad un asilo nido.

Tra i requisiti del Bonus Nido non figura il limite ISEE, quindi possono farne richiesta tutte le famiglie indipendentemente dalla soglia di reddito.

Possono richiedere il bonus anche le famiglie nelle quali c’è un bambino al di sotto dei tre anni affetto da una malattia che gli impedisce di frequentare il nido. In questo caso, i 1.000€ sono spendibili per garantire assistenza a domicilio al bambino affetto da patologia cronica.

Bonus Nido 2017: come viene pagato?

L’importo del Bonus Nido è di 1.000 euro l’anno, erogabile per massimo tre anni (per il periodo che va dai 0 ai 3 anni di vita del bambino).

I 1.000€ però non vengono pagati in una sola tranche come succede per il bonus mamme domani, ma in 11 mensilità di circa 91 euro. Il contributo per i bambini affetti da una patologia che gli impedisce di frequentare il nido, invece, è erogato in un’unica soluzione.

L’importo di 1.000 euro per chi frequenta l’asilo nido però non è fisso, poiché è calcolato in base alle rette pagate effettivamente dai genitori. Ed è per questo che al momento della richiesta i genitori dovranno indicare le modalità per le quali intendono ottenere il beneficio.

Dove viene pagato il contributo? I genitori possono richiedere l’accredito su conto corrente postale o bancario, oppure su una carta prepagata o libretto postale con IBAN. Trattandosi di una norma di prima applicazione, con il primo pagamento saranno rimborsate anche le mensilità fino a quel momento maturate; dal mese successivo, invece, la procedura per il pagamento avrà cadenza mensile.

Bonus Nido 2017: come fare la domanda?

Essendo valido per tutto il 2017, il Bonus Nido può essere richiesto sia per il rimborso delle rette scolastiche per il periodo che va da gennaio a luglio 2017 che per l’iscrizione all’a.s. 2017/2018.

Nel primo caso il genitore richiedente dovrà allegare alla domanda la documentazione relativa all’avvenuto pagamento delle rette, sia per l’asilo pubblico che privato. Contestualmente, ai fini dell’ottenimento dell’importo massimo di 1.000€, il richiedente dovrà dichiarare che lo stesso minore è già iscritto all’anno scolastico successivo.

Dopodiché, la documentazione relativa alla retta nei mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2017 dovrà essere inviata entro la fine del mese di riferimento (non oltre il 31 dicembre).

Nel caso del minore iscritto per la prima volta all’asilo nido nell’a.s. 2017/2018, invece, la presentazione della domanda si potrà fare solo dopo aver ottenuto la documentazione che dimostra l’avvenuta iscrizione. Quindi, per l’invio della domanda per il Bonus Nido bisognerà prima iscrivere il proprio figlio a scuola.

In entrambi i casi la documentazione richiesta deve presentare:

  • denominazione e la Partita Iva dell’asilo nido;
  • Codice Fiscale del minore;
  • mese di riferimento;
  • gli estremi del pagamento;
  • il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.

Ma quando si può presentare la domanda? Finalmente l’INPS ha pubblicato tutte le scadenze per il Bonus Nido. Nel dettaglio, la domanda si può inviare dal 17 luglio al 31 dicembre 2017 in via telematica tramite una delle seguenti modalità:

  • WEB : dal sito dell’INPS facendo l’accesso utilizzando il proprio PIN dispositivo, lo SPID o la Carta Nazionale dei Servizi;
  • Contact Center Integrato: chiamando il numero verde INPS 803.164 gratuito da rete fissa o numero 06 164.164 da rete mobile a pagamento;
  • Patronato.

Bonus Nido 2017: differenze con voucher asilo nido nido

Il Bonus Nido quindi è indirizzato a tutte quelle famiglie che iscrivono il loro figlio all’asilo nido. Ma c’è un altro contributo simile che potrebbe essere confuso, erroneamente, con questo: si tratta del voucher nido e baby sitter confermato con la Legge di Bilancio 2017.

Questo però è un beneficio INPS, pari a 600€, che può essere richiesto solo da chi rinuncia al congedo parentale. I due contributi naturalmente non sono cumulabili, quindi chi ottiene il Bonus Nido non può richiedere il voucher asilo nido e viceversa.