DDL Lepri: addio assegni familiari, arriva il bonus di 200€ per i figli a carico

Il DDL Lepri che introduce un assegno universale per tutte le famiglia viaggia spedito verso l’approvazione da parte del Parlamento. Ecco tutte le novità del nuovo contributo per il sostegno del reddito delle famiglie.

Il DDL Lepri torna sul tavolo della commissione Finanze del Senato per la felicità di tutte quelle famiglie che da tempo sperano nella sua approvazione definitiva.

Questo disegno di legge, infatti, introdurrà un sostegno universale per tutte le famiglie in cui ci sono figli che sarà erogato fino al compimento del loro 26° anno di età. Contestualmente ci sarà l’eliminazione degli assegni familiari che verranno riassorbiti nel nuovo strumento.

Il nodo da sciogliere in questo caso riguarda le risorse necessarie per l’attivazione del progetto, per il quale sono necessari circa 25 miliardi di euro. Ai 19 che attualmente si spendono per gli assegni familiari, infatti, se ne aggiungono altri 4 miliardi .

Tuttavia sembra che alla fine verrà trovata una soluzione, come confermato dal relatore Moscardelli che ha ribadito che dopo il consenso registrato dal DDL Lepri durante il Lingotto “si punterà a chiudere al più presto“. Ma come funziona questo sostegno? In che modo le famiglie riceveranno un sostegno per ogni figlio a carico? Facciamo chiarezza analizzando le novità del DDL Lepri.

DDL Lepri: come funziona?

Come spiegato da Moscardelli, l’obiettivo del sostegno “universale” per i figli a carico è quello di accompagnare i figli nel loro percorso di vita fino alla loro presunta autonomia. Il contributo è previsto per tutte le famiglie che si trovano sotto una determinata soglia ISEE, a prescindere dalla tipologia del loro lavoro.

L’importo dell’assegno dovrebbe variare in base all’età del figlio: nei primi tre anni di vita sarà più alto, per poi ridursi fino al compimento del 18° anno di età. Infine, dai 18 ai 26 anni il contributo sarebbe più cospicuo. Come vi abbiamo anticipato il contributo sarà legato al reddito ISEE; nel dettaglio, potranno beneficiarne coloro che non superano i 30 mila euro di soglia ISEE, mentre chi si trova nella fascia compresa tra i 30 e i 50 mila euro ne beneficerà in maniera ridotta.

La soglia ISEE, come indicato nel testo del ddl Lepri, si innalza di 5.000 euro per ogni ulteriore figlio a carico.

DDL Lepri: gli importi dell’assegno universale

Secondo le prime stime, sembra che questo strumento possa garantire un contributo pari a 200 euro al mese per ogni figlio fino ai 3 anni di età, 150€ fino ai 18 anni e 100€ per i successivi 8 anni. Secondo le simulazioni fatte sia da UPB che da Banca d’Italia, circa i due terzi delle famiglie italiane beneficeranno di questo contributo per intero, mentre un altro 20% lo riceverà in maniera ridotta. Solo il 15% invece ne resterà fuori.

Quindi, a differenza degli assegni familiari, questa sarebbe una misura “largamente universalistica” come specificato da Stefano Lepri il senatore Dem firmatario del DDL. Per la prima volta quindi si andrebbe in direzione dell’equità perché ogni paradosso del nostro sistema di welfare, che oggi non copre le fasce più povere, gli incapienti e i lavoratori autonomi, verrebbe superato.