Sondaggi politici elettorali: quanto vale il nuovo partito degli scissionisti del Partito Democratico?

Sondaggi politici elettorali: cosa succederebbe se si votasse oggi? Ecco come cambiano gli scenari con la scissione del Partito Democratico.

Sondaggi politici di oggi: come cambiano le intenzioni di voto degli italiani con la scissione del Partito Democratico?

Partito Democratico, la scissione ormai è inevitabile nonostante gli ultimi, e disperati, tentativi di ricucire lo strappo sembra proprio che il “triumvirato“, formato da Rossi, Emiliano e Speranza, formerà un nuovo partito.

Il nome scelto per il partito degli scissionisti dovrebbe essere Nuova Sinistra lavoro e diritti e secondo i sondaggi politici di oggi qualora si dovesse presentare alle prossime elezioni politiche insieme a Sinistra Italiana potrebbe ottenere il 6,5% delle preferenze.

Sondaggi politici: quanto perde il Partito Democratico con la scissione?

Secondo quanto rilevato da Emg Acqua per il Tg La7, il PD sarebbe in cima alle preferenze degli italiani anche nel caso di scissione. Infatti, con l’allontamento dei bersaniani, Renzi dovrebbe perdere solamente il 2,7% dei voti, attestandosi al 28,1%.

Il Movimento 5 Stelle però è molto vicino perché, nonostante il calo dello 0,5% rispetto ai sondaggi della scorsa settimana, avrebbe il 27,7%,

Chi potrebbe trarre vantaggio da questa situazione è il Centrodestra. Infatti, qualora Berlusconi e Salvini riuscissero a trovare un accordo presentandosi alle prossime elezioni politiche in un’unica coalizione di Centrodestra (che includa anche Fratelli d’Italia), potrebbero superare il 29% dei voti portandosi in cima alle preferenze degli italiani.

C’è da dire però che con l’attuale legge elettorale, l’Italicum modificato dalla sentenza della Corte Costituzionale, difficilmente dalle elezioni politiche emergerà una forza in grado di governare il Paese.

Ad oggi, infatti, nessuna percentuale di voto garantirebbe una maggioranza in Parlamento tale da poter governare il Paese. L’unica possibilità è che una delle forze politiche in campo raggiunga la soglia del 40% valida per il premio di maggioranza; un traguardo che oggi, come testimoniano i sondaggi politici di Emg Acqua, non è alla portata di nessuno.

Sondaggi politici: le intenzioni di voto su Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Centrodestra

Ricapitolando, i sondaggi politici realizzati da Emg Acqua confermano un sostanziale pareggio tra le forze in campo. Ecco infatti quali sarebbero oggi le percentuali di voto, e il numero di seggi alla Camera dove la maggioranza necessaria per governare è 316:

  • Partito Democratico: 28,1% (188 seggi);
  • Movimento 5 Stelle: 27,7% (179 seggi);
  • Lega Nord: 12,9% (83 seggi);
  • Forza Italia: 11,5% (75 seggi);
  • Lista Sinistra Unitaria (bersaniani e Sinistra Italiana): 6,5% (43 seggi);
  • Fratelli d’Italia: 4,7% (30 seggi);
  • NCD: 3,2% (20 seggi);
  • Altri: 4,3% (12 seggi).

Insomma, se i partiti si presentassero con questi schieramenti non uscirebbe alcun vincitore dalla competizione elettorale. Questo conferma l’importanza e l’urgenza di dotare il Paese di una nuova legge elettorale che sia allo stesso tempo rappresentativa ma efficace, in grado di superare l’impasse causata dal tripolarismo PD-Centrodestra-Movimento 5 Stelle.