Virginia Raggi, caos a Roma: “Marra era uno dei tanti”. Ma a novembre la pensava diversamente

Virginia Raggi in conferenza stampa ha dichiarato che Marra, il suo portavoce arrestato oggi, era solo uno dei 23 mila dipendenti di Roma. Ma ecco cosa diceva lo scorso novembre.

Caos al Comune di Roma; dopo le dimissioni della Muraro, oggi c’è stato l’arresto di Raffaele Marra, braccio destro di Virginia Raggi. La sindaca di Roma è intervenuta in conferenza stampa, dicendosi dispiaciuta per l’accaduto ma sottolineando che le motivazioni dell’arresto sono legati a delle vicende che non riguardano l’attuale magistratura.

La Raggi poi ha chiesto scusa ai cittadini romani e a Beppe Grillo, che già qualche mese fa aveva posto dei dubbi sulla scelta di Raffaele Marra. La sindaca comunque ha sminuto l’importanza del ruolo ricoperto da Marra, dicendo che “era solo uno dei 23mila dipendenti del Comune di Roma. Il mio braccio destro sono i cittadini”.

Un passo indietro rispetto alle sue dichiarazioni di novembre, quando diede un ultimatum ai suoi Consiglieri: “Marra non si tocca. Se va via, io mi dimetto”. Dimissioni che, ovviamente, nella giornata di oggi non sono arrivate.