Virginia Raggi, il titolo shock di Libero fa discutere. Grasso: “Feltri si scusi con la sindaca”

La prima pagina di Libero dedicata a Virginia Raggi: Feltri criticato da quasi tutto il mondo politico, ma lui si difende: “Quando l’ho usato per Ruby nessuno ha detto nulla”.

Potremo dire che è iniziata una vera e propria battaglia tra i giornalisti citati da Di Maio nella lettera inviata al presidente dell’Ordine dei Giornalisti e il Movimento 5 Stelle. Infatti, dopo la risposta dei giornalisti della Stampa e della Repubblica che in questi giorni stanno dando molto spazio alle notizie riguardanti il Movimento, non si è fatta attendere quella di Vittorio Feltri, direttore di Libero.

Come possiamo vedere dall’immagine, infatti, il titolo scelto “Patata Bollente” (usato in passato anche per il caso Ruby) è un messaggio allusivo alla vita privata dell’attuale sindaca di Roma. Una prima pagina che la maggior parte del mondo politico ha definito come “sessista”, ad eccezione della Santanchè che invece ha detto di non vederci nulla di male e che in passato le donne del Centrodestra hanno subito persino un trattamento peggiore dalla stampa italiana.

Anche il Presidente del Senato Pietro Grasso ha commentato con sdegno il titolo scelto da Libero, chiedendo le scuse da parte di Feltri. Duro attacco anche da parte del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, che lo ha definito un atteggiamento disgustoso. E non poteva mancare la replica di Beppe Grillo che oltre a ribadire il proprio sostegno a Virginia Raggi ha fatto sottolineato il calo dei lettori di Libero Quotidiano, che solo nel 2015 è stato del 16%.

Insomma, Feltri questa volta ha senza dubbio esagerato e in questo modo non ha fatto altro che avvallare la denuncia fatta da Di Maio riguardo ai comportamenti diffamatori da parte di alcuni organi di stampa.