Avvocati: come abilitarsi in Spagna ed esercitare in Italia

Abilitarsi in Italia, per gli avvocati, diventa sempre più difficile. Ecco come abilitarsi in Spagna per esercitare nel nostro Paese.

Per gli avvocati l’abilitazione diventa sempre più difficile, soprattutto in Italia, dove sono stati tantissimi i bocciati all’ultimo esame avvocato. Molti aspiranti, in tal senso, preferiscono quindi abilitarsi in Spagna, dove il percorso è sicuramente più costoso, ma anche più facile da portare a termine.

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Gli avvocati

Per molti avvocati che si sono abilitati in Spagna, però, c’è il rischio di essere cancellati dall’albo degli avvocati stabiliti (i cosiddetti Abogados), coloro cioè che esercitano la professione in un Paese diverso rispetto a quello in cui hanno acquisito il titolo.

Ne ha parlato Italia Oggi, soffermandosi sulla possibilità, nel nostro Paese, di cancellare l’ordine degli avvocati. Il Consiglio dell’Ordine italiano, infatti, sarebbe stato informato dalle autorità spagnole di iscrizioni irregolari effettuate da abogados privi dei requisiti prescritti dalla normativa spagnola. Ma vediamo, nel dettaglio, cosa potrebbe succedere.

Avvocati abilitati in Spagna: chi rischia la cancellazione dall’albo?

A partire dal 31 ottobre 2011, in Spagna, sono state modificate le regole per diventare Abogados: non basta più avere la laurea, ma serve frequentare un master, un tirocinio e superare un esame di Stato. Il problema è che sono stati tantissimi gli abogados che hanno chiesto l’omologazione del titolo in Italia anche senza avere i requisiti necessari. Per loro, adesso, si prospetta all’orizzonte il fantasma della cancellazione dall’albo.

Come ci si abilita in Spagna?

La domanda, però, a questo punto, sorge spontanea. Come ci si abilita ora come ora in Spagna? Prendere l’abilitazione in Spagna è consentito dalla direttiva europea 98/5 che tratta il diritto di stabilimento. Questo prevede infatti che “gli avvocati comunitari hanno tutto il diritto di svolgere l’attività forense in uno Stato europeo diverso da quello nel quale hanno conseguito il titolo professionale”. Motivo per cui anche un avvocato che si è abilitato in Spagna può esercitare in Italia, ma solo dopo essersi iscritto al registro degli avvocati stabiliti.

Per ottenere l’abilitazione in Spagna si deve comunque frequentare un master en abrogacia e si deve superare una prova abilitante. Per poter concorrere occorre essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • aver conseguito il grado en derecho;
  • aver completato il master de acceso a la abrogacia.

La prova finale è molto diversa da quella italiana e consiste in un test con 75 domande a risposta multipla dove i candidati hanno tempo quattro ore per rispondere. Le 75 domande, inoltre, sono divise in 50 domande su temi come la deontologia professionale, l’organizzazione e l’esercizio della professione. Altre 25 su una materia specifica fra diritto del lavoro, commerciale, penale e amministrativo. Chi supera questo esame può esercitare in Spagna, ma non ancora in Italia.

Per abilitarvi in Italia dovete chiedere l’iscrizione al registro degli avvocati stabiliti, ma per i primi tre anni vi dovrete firmare come “abogado”. Ci sono agenzie che vi possono accompagnare nell’iter, ma che hanno un costo di circa 5mila euro.