Gli avvocati e gli studi legali più potenti in Italia

Quali sono gli avvocati più ricchi d’Italia? E quali studi legali possono definirsi più potenti? Ecco la risposta fornita da due interessanti report.

Vi siete mai chiesti chi sono gli avvocati più ricchi e potenti d’Italia? Probabilmente molti di voi almeno una volta si saranno posti questa domanda, specialmente chi lavora in ambito legale.

Anche il Corriere dalla Sera e GQ nei mesi scorsi si sono posti queste domande, tant’è che utilizzando i dati di legalcommunity.it hanno stilato due classifiche: la prima riguarda gli studi legali più ricchi d’Italia, mentre la seconda gli avvocati più potenti che si sono distinti nell’ultimo anno.

Se siete curiosi di sapere quali sono gli avvocati che, nonostante la crisi della professione, guadagnano cifre elevate qui trovate tutte le risposte alle vostre domande. E perché no, magari potete inviare il vostro Curriculum Vitae in uno di questi studi, con la speranza di essere richiamati.

Il report del Corriere della Sera

In Italia il business legato alle professioni legali è nuovamente in crescita, come dimostra l’indagine pubblicata oggi dal Corriere della Sera. Un mercato in salita, dove possiamo vedere i primi segnali della ripresa economica.

Nell’indagine sono stati presi in esame 50 studi legali attivi in Italia; i più ricchi (e di conseguenza importanti) che hanno fatto da traino alla ripresa economica nel nostro Paese. Il ricavo complessivo di questi 50 studi legali, infatti, nel 2016 è stato di 2,175 miliardi di euro per un fatturato incrementato del 12,3%.

Che sia il segnale di svolta dopo il crollo di Lehman Brothers e alla crisi dei mutui? Vedremo, nel frattempo vediamo quali sono gli studi legali più importanti d’Italia. Una classifica utile specialmente per i giovani avvocati che sognano di lavorare per uno studio importante; ecco qual è ad avere un fatturato maggiore.

Studi legali più ricchi in Italia

Lo studio Bonelli Erede è nuovamente in cima alla classifica degli uffici legali più ricchi in Italia, grazie ad un fatturato pari a 148 milioni nel 2016, in aumento del 10% rispetto all’anno precedente.

Questo è il risultato più alto mai registrato dall’associazione fondata nel 1999 da Sergio Erede, Franco Bonelli e Aurelio Pappalardo, oggi guidata da Stefano Simontacchi e Marcello Giustiniani.

Sul podio seguono rispettivamente gli studi legali Chiomenti e quelli di Gianni Origoni Grippo Cappelli&Partners, con un fatturato di 124 e 121,5 milioni di euro. Ottima la crescita dello studio “Gianni Origoni” che nel 2016 ha dominato il mercato delle m&a con 57 operazioni, per un valore complessivo superiore ai 14 miliardi di euro. Una di queste operazioni è stato il passaggio dal 35% di Poste Italiane a CdP, così come la cessione di Pioneer da Unicredit ad Amundi.

Ecco la top 10 completa degli studi legali più ricchi d’Italia:

  1. Bonelli Erede (148 milioni);
  2. Chiomenti (126 milioni);
  3. Gianni Origoni Grippo Cappelli (124 milioni);
  4. TLS-PwC (118,8 milioni);
  5. Pirola Pennuto Zel (116,9 milioni);
  6. EY (103,2 milioni);
  7. Deloitte (89 milioni);
  8. KPMG (77,9 milioni);
  9. Legance (76 milioni);
  10. NCTM (75 milioni).
Tratto da Corriere.it

Prima di concludere riportiamo le parole di Nicola Molfetta, responsabile di legalcommunity.it riguardo alla crescita del settore legale rilevata nel rapporto. Il responsabile ha confermato che il mercato evidenzia un importante risveglio nel settore m&a, merito di una “nuova e migliore capacità organizzativa degli studi legali italiani” i quali hanno dimostrato una maggiore “capacità di internazionalizzazione”.

Un altro elemento confermato dai dati riguarda la crescita delle cosiddette super boutique, cioè di quelle associazioni dove sono impiegati centinaia di professionisti. “Segnale evidente di un settore che ha riacquistato vivacità e nuove best practice più adatte allo scenario post crisi” ha concluso Molfetta.

Gli avvocati più ricchi e potenti d’Italia

Il report di GQ invece si sofferma sul piano individuale: grazie alla collaborazione di lagalcommunity, infatti, ha stilato una classifica degli avvocati più potenti d’Italia; trenta legali appartenenti a quella nicchia denominata “avvocatura d’affari” che complessivamente hanno un fatturato superiore ai 2 miliardi di euro.

Naturalmente non stiamo parlando solamente di grandi esperti del diritto, ma di veri e propri manager in grado di gestire degli studi legali molto importanti. L’età media di questi legali è di 55 anni, leggermente più bassa di quella rilevata nei report degli anni scorsi.

Ma chi sono questi avvocati così potenti? Ecco la top ten (partendo dall’ultima posizione).

10) Carlo Pavesi: nuovo socio dell’ex studio D’Urso si è distinto per operazioni come l’ingresso di Atlante in Veneto Banca e l’aumento di capitale, pari a 15 milioni di euro, per la Popolare di Vicenza;

9) Carlo Croff: senior partner dello studio legale Chiomenti, ha rappresentato Bankitalia per la vendita delle cosiddette good bank, quali Banca Etruria, Banca Marche CariChieti e CariFerrara.

8) Roberto Casati: uno dei soci più autorevoli della sede italiana della statunitense Cleary Gottlieb, è stato scelto per l’affiancamento del CDA di RCS nell’ambito della valutazione delle offerte d’acquisto presentate da Cairo e IMH. È lui che ha seguito la vendita dell’Inter al gruppo cinese dell’attuale proprietario Suning.

7) Roberto Cappelli: tra questo e Casati c’è una sorta di “derby”, visto che è lui che ha seguito la procedura di acquisizione del Milan da parte dei cinesi del Sino-Europe Sports Investment.

6) Michele Carpinelli: socio dello studio legale Chiomenti, è lui ad aver seguito la vicenda dell’aumento di capitale di Saipem (per un valore di 3,5 miliardi di euro), mentre nell’ambito del passaggio di controllo di RCS ha gestito i rapporti con i pretendenti del gruppo editoriale facente capo ad Urbano Cairo. Una piccola particolarità sul suo profilo professionale: questo oltre ad essere un avvocato è anche un commercialista.

5) Filippo Troisi: chi ha avuto la fortuna di lavorarci lo ha definito un professionista di profondo carisma. Ed è proprio questa sua caratteristica che probabilmente gli ha permesso di ottenere diversi incarichi di livello per il suo studio legale Legance, che negli ultimi anni si è occupato della cessione di Sisal a CVC, mentre ha seguito Swisscom nella cessione della quota in Metroweb e Enel.

4) Sergio Erede: anche Erede, come chi è dietro di li in classifica, ha avuto un ruolo importante nell’OPAS di Urbano Cairo su rcs Media Group, poiché è stato lui il “regista” legale di questa operazione. Ma d’altronde Erede aveva già collaborato con Cairo nell’ambito dell’operazione che ha portato al cambio di proprietà di La7. Inoltre Erede ha avuto un ruolo importante nel salvataggio di MPS.

3) Francesco Gianni:  in seconda posizione troviamo l’avvocato Giannini, un legale di successo che nella prima metà del 2016 ha seguito un totale di 6 deal per un valore complessivo di 1,6 miliardi di euro. La più importante? Sicuramente la vendita di Grandi Stazioni per Ferrovie dello Stato.

2) Bruno Gattai: fondatore dello studio legale Gattai Minoli Agostinelli & partners che vanta un giro d’affari superiore ai 20 milioni di euro, è lui ad aver seguito l’acquisizione da parte di Investcorp di Cornelian e ad aver guidato la definizione della nuova governance di Iren.

1) Stefano Simontacchi: è lui – almeno per GQ – l’avvocato più potente d’Italia, colui che guida lo studio legale più ricco d’Italia, ossia il BonelliErede. Un professionista molto stimato negli stessi ambienti politici, tant’è che il Governo lo ha interpellato nell’attuare la riforma delle Agenzie Fiscali, il Patent Box e l’African Cat.