Come funzionano le ferie e i permessi di badanti, colf e baby sitter

Ecco come evitare che badanti, colf e baby sitter vadano in vacanza quando la famiglia non è ancora in ferie. Le regole da seguire.

Badanti, colf e baby sitter in ferie? Come di consueto, nel mese di agosto, molte famiglie si concedono un periodo di vacanza nel quale si distaccano un po’ dalla propria casa e dalla routine quotidiana. Questo discorso, però, vale anche per i collaboratori domestici, che siano badanti, colf o baby sitter. Tutti hanno diritto di concedersi qualche giorno di ferie, ecco dunque una mini guida da seguire per mettere insieme le vacanze familiari con quelle dei collaboratori.

badanti, colf e baby sitter
Una colf

Il rischio, spesso, è che la famiglia abbia a disposizione le prime due settimane di agosto per andare in ferie, mentre la badante in questione chieda la seconda metà del mese per riposarsi un po’ e magari raggiungere la famiglia all’estero. Il problema, quindi, è che si rischia di avere la casa sporca quando è ancora pienamente vissuta dalla famiglia e pulita e “immacolata” quando invece non c’è nessuno dentro.

Come risolvere questo problema? Vi proponiamo qualche soluzione.

Concordare il periodo di ferie al momento della stipula del contratto

La prima regola da seguire per evitare che famiglia e collaboratori domestici vadano in vacanza in due periodi separati è raggiungere un accordo per fare in modo che il periodo di ferie coincida per gli uni e gli altri. In questo modo, infatti, non si corre il rischio di ritrovarsi casa sporca prima di andare in ferie e di conseguenza di lasciare casa immacolata quando non c’è nessuno. Anche perché in questo caso si spreca solo tempo e denaro.

Al momento della stipula del contratto, dunque, è bene far coincidere le vacanze della famiglia e dei collaboratori in questione, che siano badanti, colf o baby sitter. Quando si concordano i dettagli dell’attività fra le parti, quindi, è consigliato indicare nero su bianco il periodo di ferie del proprio collaboratore nella lettera di assunzione. Per chi non lo avesse fatto all’inizio, però, è sempre possibile apportare modifiche al contratto già stipulato fra le parti.

Quanti giorni di ferie spettano a badanti, colf e baby sitter?

Sono in tutto 26 i giorni di ferie a cui hanno diritto i collaboratori domestici durante il corso dell’anno. Un periodo, però, da conteggiare dal lunedì al sabato, escludendo le domeniche e i festivi, indipendentemente dalla durata del rapporto di lavoro.

A coloro che sono stati assunti da meno di un anno, comunque, non spettano 26 giorni ovviamente, bensì un periodo calcolato in base ai mesi effettivamente lavorati (il calcolo si effettua in dodicesimi). Le ferie, tra l’altro, devono essere continuative e non “spezzettate” e che almeno due settimane devono essere comprese fra i mesi di giugno e settembre.

Il calcolo della retribuzione di ferie

Per badanti, colf e baby sitter la retribuzione cambia in base alla tipologia di lavoro che svolgono e soprattutto il luogo nel quale vivono e/o lavorano. Al collaboratore domestico convivente deve essere pagata una quota giornaliera di 1/26 dello stipendio lordo mensile, al quale deve essere aggiunto il compenso sostitutivo convenzionale di vitto e alloggio. Questo valore viene stabilito annualmente dal Ministero del Lavoro e quest’anno si aggira intorno ai 164,40 euro. Vitto e alloggio, comunque, non sono dovuti alle badanti, colf o baby sitter che scelgono di sfruttare il periodo di ferie presso l’abitazione nella quale lavorano.