Bando concorso Polizia e riordino delle carriere ufficiale: oggi è un giorno da ricordare per le Forze Armate

Riordino delle carriere approvato dal Consiglio dei Ministri: ecco tutte le novità che riguardano le Forze Armate, di Polizia e i Vigili del Fuoco.

È stato un giorno molto importante quello di ieri (giovedì 25 maggio 2017) poiché il Consiglio dei Ministri ha approvato, in via definitiva, il decreto legislativo riguardante il riordino delle Forze Armate. In tale decreto, si legge, ci sono “disposizioni per il riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze Armate”. Vediamo nel dettaglio quello che è successo. Si tratta senza dubbio di una grande notizia per le Forze Armate italiane, le quali adesso avranno la possibilità di beneficiare di diversi vantaggi (in particolare economici) che sono stati approvati con tale riordino.

Negli ultimi giorni, fra l’altro, si era anche detto che il decreto Pinotti sarebbe stato approvato solo nella giornata di lunedì prossimo (29 maggio). In realtà il Consiglio dei Ministri ha anticipato le indiscrezioni delegando il potere legislativo al Governo per la ridefinizione dei ruoli delle Forze Armate. Il testo approvato in via definitiva non è molto diverso da quello che è stato inoltrato alle Camere. Non ci sono novità per quanto riguarda gli aumenti di grado, mentre per gli avanzamenti a luogotenente restano i 1/47 dell’organico.

Fra le novità che più influiranno sul sistema previdenziale, invece, uno dei punti più importanti per il quale le commissioni parlamentari avevano manifestato dissenso, il Consiglio dei Ministri ha stabilito che i miglioramenti economici che verranno introdotti con il riordino opereranno esclusivamente a partire dall’entrata in vigore del decreto. Per l’entrata in vigore del riordino, dunque, bisognerà solo aspettare la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Riordino delle carriere approvato: cosa cambierà per le Forze Armate?

Partiamo dal presupposto che l’obiettivo primario del riordino è valorizzare le funzioni operative e direttive di ciascun ruolo nelle Forze Armate italiane. Questo avverrà attraverso una ridefinizione dei percorsi formativi e degli sbocchi di carriera. A questi seguirà un aumento della retribuzione che le renderà più coerenti alle responsabilità e al ruolo ricoperto. In tal senso cambiano anche i titoli di studio per l’accesso ai ruoli. Diploma obbligatorio per la qualifica iniziale, laurea triennale per gli ispettori e addirittura magistrale per funzionari e ufficiali.

Capitolo Forze di Polizia (di Stato, Penitenziaria e Finanza): il provvedimento introduce diverse disposizioni, grazie alle quali si punta a migliorare l’efficenza del loro lavoro di tutela della sicurezza dei cittadini. Ecco le principali novità, nel dettaglio:

  • rimodulazione del percorso formativo, tempi più brevi per le procedure di accesso;
  • opportunità di avanzamento di carriera in base al merito, alla professionalità e all’anzianità di servizio;
  • potenziamento delle funzioni per gli agenti, gli assistenti, i sovrintendenti e gli ispettori, con conseguente aumento economico;
  • potenziamento delle funzioni di funzionari e ufficiali;
  • bonus di 80 euro confermato in busta paga.

Le novità che riguardano i Vigili del Fuoco

Nel riordino si torna a parlare dei Vigili del Fuoco. Il testo, infatti, ridefinisce i poteri dei pompieri in materia di soccorso pubblico, prevenzione degli incendi e della difesa civile, competenze che comunque facevano parte anche dell’ormai scomparso Corpo Forestale dello Stato. Ampio spazio, per chiudere, dedicato anche al riconoscimento dei diritti dei Vigili del Fuoco: il testo interviene per valorizzare le qualità professionali del corpo dei Vigili del Fuoco.