Il comunicato unitario OO.SS. per richiesta incontro con la Regione Lazio

Dopo la mancata risposta della Regione alla richiesta dei sindacati, le OO.SS. si sono viste costrette a sollecitare l’Amministrazione per convocare un incontro urgente sul tema della salvaguardia dei livelli occupazionali e salariali. Ecco il comunicato ufficiale.

Comunicato OO.SS. Dopo aver parlato del fatto che il Governo non ha nessuna intenzione di riconoscere gli OSS, i sindacati si sono visti costretti a sollecitare di nuovo un incontro con la Regione Lazio sul tema della salvaguardia dei livelli occupazionali e salariali degli operatori socio-sanitari. È quanto si apprende dal comunicato a firma Natale Di Cola (FP CGIL Roma e Lazio), Roberto Chierchia (CISL FP Lazio), Sandro Bernardini (UIL FPL Roma e Lazio), Valentina Italiano (FILCAMS CGIL) e Carlo Costantini (FISASCAT CISL).

oo.ss.
La Regione Lazio

Sollecito incontro appalto servizio CUP Aziende Sanitarie della Regione Lazio

La precedente richiesta dei sindacati sul tema in questione risale al 26 luglio scorso. Sono passati quasi due mesi da quella data e la Regione Lazio non ha ancora fornito una risposta adeguata per salvare quelli che a tutti gli effetti sono operatori che rischiano il posto di lavoro. Potete qui scaricare il comunicato-ooss.

L’oggetto del comunicato è “Sollecito Incontro appalto servizio CUP Aziende Sanitarie della Regione Lazio. Salvaguardia dei livelli occupazionali e salariali”. Nel comunicato emesso il 6 settembre 2017 si legge: “Con riferimento a quanto in oggetto riportato, le scriventi OO.SS., si vedono costrette a sollecitare ulteriormente Codesta Spett.le Amministrazione a convocare un incontro urgente sul tema in oggetto, in virtù della mancata risposta alla nostra precedente richiesta del 26 luglio 2017”.

“Alla luce, infatti, dell’imminente avvio delle procedure di assegnazione al nuovo Ente gestore del servizio Cup – continua il comunicato – cresce la preoccupazione per le ingenti perdite di posti di lavoro, come già ampiamente condiviso dalle parti nei precedenti tavoli ed evidenziato con i precedenti accordi”.

“Per questi motivi riteniamo ormai improcrastinabile la definizione di percorsi e modalità di attuazione condivisi, così come da intesa sottoscritta tra le parti con il verbale del 3 novembre 2015”.

Il comunicato specifica, infine, che “in caso di mancanza di convocazione, saremo costretti, nostro malgrado, ad attivare tutte le iniziative che si renderanno necessarie ed opportune, al fine di tutelare il diritto alla continuità lavorativa di tutto il personale coinvolto. In attesa di sollecito riscontro si porgono cordiali saluti”.