Concorso Ministero dell’Interno per laureati, 250 posti a tempo indeterminato: scadenza e requisiti

Il Ministero dell’Interno ha indetto un concorso per laureati sulla Gazzetta Ufficiale. Ecco quali sono i requisiti per candidarsi e il termine per l’invio della domanda.

Concorso al Ministero dell’Interno per laureati? In questi giorni sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana è stato pubblicato un nuovo concorso per l’assunzione di 250 laureati a tempo indeterminato al Ministero dell’Interno.

Il bando è facilmente rintracciabile nella sezione 4ª serie Speciale, Concorsi ed Esami, sul numero 22 del 2 maggio scorso. Nel bando, per titoli ed esami, vengono messi a disposizione 250 posti per l’assunzione di personale altamente qualificato a tempo indeterminato.

Si tratta di funzionari con carattere specialistico appartenenti al profilo professionale di funzionario amministrativo. Vediamo, nel dettaglio, di cosa si tratta.

250 posti per laureati al Ministero dell’Interno

Come già anticipato, nella Gazzetta Ufficiale del 2 maggio 2017, sono stati messi al bando 250 posti per laureati al Ministero dell’Interno. Nel dettaglio si legge “area funzionale terza, posizione economica F1, del ruolo del personale dell’Amministrazione civile del Ministero dell’Interno.

Questi 250 posti messi a bando verranno destinati esclusivamente alle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, nonché alla Commissione nazionale per il diritto d’asilo, indetto con d.m 26 aprile 2017.

Requisiti e scadenza della domanda

Non manca moltissimo tempo per l’invio della domanda per partecipare al concorso. Il termine ultimo per inoltrare la propria candidatura, infatti, è previsto per il 1 giugno 2017. Come al solito, l’invio della domanda dovrà essere fatto esclusivamente online, un po’ come accade anche per gli altri concorsi di questo tipo.

Per quanto riguarda i requisiti di partecipazione, invece, per l’ammissione al concorso è indispensabile essere in possesso di:

  • cittadinanza italiana;
  • età non inferiore ai 18 anni;
  • essere in possesso delle qualità morali e di condotta di cui all’articolo 26 della legge 1° febbraio 1989, numero 53;
  • godere dei diritti politici;
  • avere un’idoneità fisica all’impiego. In tal senso l’Amministrazione potrà sottoporre a visita medica i vincitori in qualsiasi momento;
  • avere una posizione regolare nei confronti degli obblighi militari;
  • infine essere in possesso di uno dei seguenti titoli di studio.
Ministero dell’Interno

Sarà necessario avere almeno un diploma di laurea conseguito in: Giurisprudenza, Economia, Scienze dell’amministrazione, Scienze politiche, Relazioni pubbliche, Scienze internazionali e diplomatiche, Scienze statistiche ed attuariali, Scienze statistiche e demografiche, Scienze statistiche ed economiche, Sociologia.

Per quanto riguarda le lauree specialistiche, le classi sono: 22/S Giurisprudenza, 102/S Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica, 57/S Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali, 60/S Relazioni internazionali, 64/S Scienze dell’Economia, 70/S Scienze della Politica, 71/S Scienze delle pubbliche amministrazioni, 84/S Scienze economico-aziendali, 88/S Scienze per la Cooperazione allo sviluppo, 89/S Sociologia, 49/S Metodi per la ricerca empirica nelle scienze sociali, 99/S Studi europei, 13/S Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo, 59/S Pubblicità e comunicazione d’impresa, 67/S Scienze della comunicazione sociale e istituzionale, 100/S Tecniche e metodi per la società dell’informazione, 101/S Teoria della comunicazione.

Possono altresì presentare domanda anche i candidati che sono in possesso di una laurea magistrale nei suddetti indirizzi.

Come presentare la domanda di concorso

Partiamo dal presupposto che l’unica via per presentare domanda è quella telematica, ovvero sul sito ufficiale del Ministero dell’Interno: http://concorsiciv.interno.it

Il codice identificativo del suddetto concorso è 250FA.

Le prove d’esame

Passiamo, ora, alle prove d’esame vere e proprie. Diciamo subito che nel caso il numero dei candidati fosse dieci volte superiore a quello dei posti messi a concorso, ci sarà una prova preselettiva. Come al solito quest’ultima si baserà su domande d’attualità a risposta multipla.

Passerranno alle prove scritte solo quei candidati che avranno risposto correttamente ad almeno 80 domande nella prova preselettiva.

Per quanto riguarda l’esame vero e proprio, ci saranno due prove scritte e una orale.

I candidati avranno otto ore di tempo per completare la prima prova scritta. Si dovrà redigere un elaborato in materia di diritto internazionale pubblico dell’Unione Europea, nonché legislazione nazionale ed europea nell’ambito della protezione internazionale.

Nella seconda prova scritta, invece, verrà valutata la conoscenza della lingua inglese. Saranno ammessi alla prova orale solo coloro che avranno ottenuto un punteggio minimo di 70 centesimi.

La prova orale consiste in un colloquio su materie del calibro di storia contemporanea, geografia politica ed economica, elementi di diritto pubblico, legislazione speciale amministrativa e disciplina del rapporto di lavoro relativo al personale del Ministero.

Non mancheranno domande orali per capire la conoscenza della lingua inglese di ciascun candidato.