Concorso Polizia 2017: graduatoria rinviata per irregolarità nella prova scritta

Sospette irregolarità al concorso per allievi agenti della Polizia di Stato: ecco perché la pubblicazione della graduatoria è stata rinviata.

Concorso Polizia di Stato: alcuni candidati dovranno ripetere la prova scritta? Fin dal primo giorno in cui si sono svolte le prove scritte per il concorso da allievi agenti della Polizia di Stato ci sono state diverse segnalazioni in merito a delle presunte irregolarità e anomalie nello svolgimento.

Tant’è che molti candidati hanno deciso di fare subito ricorso, chiedendo che questo venga ripetuto. Irregolarità che se confermate mettono a rischio la sicurezza e la segretezza del concorso. D’altronde ci sono dei precedenti molto importanti, basti pensare all’ultimo concorso per allievi agenti che il capo della Polizia – Franco Gabrielli – ha scelto di far ripetere per presunte irregolarità.

Bisogna precisare che al momento si tratta solamente di segnalazioni e non ci sono conferme che quanto denunciato corrisponda alla realtà, né tantomeno che alcuni candidati sono stati realmente agevolati nelle prove. Tuttavia, come riportato da Salvis Juribus, la verità potrebbe venire presto a galla.

Perché l’uscita della graduatoria è stata rinviata?

Lo scorso 25 settembre in Gazzetta Ufficiale doveva essere pubblicata la graduatoria del concorso della Polizia di Stato aggiornata con i risultati della prova scritta. Tuttavia la pubblicazione della graduatoria è stata rinviata di circa un mese, tant’è che la convocazione per la prova di efficienza fisica è in programma per il 27 ottobre.

Secondo l’avvocato Giacomo Romano alla base della decisione del Ministero dell’Interno ci sono proprio le diverse segnalazioni di irregolarità riportate in questi giorni. Infatti si approfitterà del rinvio per effettuare una verifica in forma pubblica su alcuni questionari consegnati in data 8 agosto, i quali presentano delle anomalie. Per garantire la correttezza della procedura concorsuale e degli interessi dei candidati, quindi, ci saranno dei controlli accurati per verificare eventuali irregolarità.

Nel controllo verranno analizzati i compiti che l’agenzia che si è occupata della stampa ha indicato come “potenzialmente viziati” (in totale sono 131); l’incontro è in programma il prossimo 5 ottobre, alle ore 10:30 presso il Compendio Ferdinando di Savoia di Roma e chiunque volesse assistere può recarsi sul posto.

Qualora l’amministrazione dovesse accertare l’esistenza di anomalie questi candidati saranno chiamati per ripetere la prova scritta il giorno 13 ottobre alle ore 09:00, sempre presso il Compendio Ferdinando di Savoia.

Le altre “anomalie” del concorso

Secondo l’avvocato Romano di Salvis Juribus non sono solamente le prove consegnate l’8 agosto a destare dei sospetti.

Il legale infatti ha attaccato anche il meccanismo scelto dall’Amministrazione per l’accesso alle prove fisiche (di cui nessuno è ancora a conoscenza) definendolo non trasparente ed arbitrario. Senza dimenticare l’impossibilità dei candidati a correggere le risposte; secondo l’avvocato, infatti, “l’amministrazione non può, infatti, impedire che il candidato nel corso della prova applicando le sua conoscenze possa rivedere una risposta inizialmente fornita ad uno o più quesiti“.