Concorso Polizia agenti 2017: stipendio, corso e trasferimento. Cosa succede a chi lo vince?

Concorso Polizia 2017, organizzazione del corso, trasferimento e stipendio percepito dagli allievi agenti e dagli effettivi: ecco tutto quello che c’è da sapere.

Il concorso pubblico per allievi agenti della Polizia di Stato è senza dubbio uno degli argomenti di maggior interesse di questi giorni.

Da quando Gabrielli ha annunciato che il prossimo aprile uscirà il bando di concorso per il reclutamento di 1.148 allievi agenti molti giovani hanno cominciato a documentarsi su cosa bisognerà fare per partecipare alle selezioni.

Un concorso a cui potranno partecipare anche i civili, per i quali è sufficiente la licenza media (salvo cambiamenti delle ultime ore); bastano questi due elementi per farci presumere che questo sarà uno dei concorsi pubblici per le Forze Armate con il più alto tasso di partecipazione.

I candidati potrebbero superare persino le 200mila unità a conferma che di questi tempi le Forze Armate, così come gli altri impieghi presso la Pubblica Amministrazione, sono l’obiettivo principale di chi non ha un lavoro stabile.

Mentre del bando di concorso, anche se non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, si sa quasi tutto, non abbiamo ancora approfondito quello che succederà a coloro che vinceranno il concorso, 1.148 vincitori inseriti in una graduatoria triennale che sarà svuotata entro tre anni.

Uno degli aspetti che ad esempio bisogna approfondire è quello relativo alla retribuzione. Siamo certi infatti che chi ha intenzione di candidarsi vuole sapere quale sarà lo stipendio che percepirà nel caso in cui, dopo mesi di assidua preparazione, dovesse vincere il concorso. Un altro fattore è quello legato al trasferimento, e alla sede presso la quale si svolgerà il corso annuale.

Qui trovate tutte le informazioni che cercate, dalla retribuzione al trasferimento fino all’organizzazione del corso; ecco cosa succederà a quei candidati che riusciranno a raggiungere l’obiettivo prefissato di diventare allievi agenti della Polizia di Stato.

 

Concorso Polizia di Stato: come è organizzato il corso

Nel bando di concorso saranno svelati i dettagli del corso che dovranno sostenere i vincitori, ma in linea generale l’impianto sarà il seguente.

Il corso ha una durata annuale, ma è diviso in due semestri.

Nei primi sei mesi il candidato verrà formato per diventare agente in prova; alla fine del semestre il candidato riceverà un giudizio sintetico che può essere positivo o negativo. Gli idonei avranno accesso alla seconda fase del corso, quella appunto in cui si ricopre la qualifica di agente in prova di Polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza.

La seconda fase del corso, a sua volta, si divide in due parti:

  • la prima fase si conclude con una prova d’esame;
  • la seconda nella quale si viene assegnati a diversi uffici nei quali dovranno svolgere un periodo di “applicazione pratica“.

La prova d’esame è articolata in:

  • quattro prove teoriche (solitamente sono test a risposta multipla con 60 domande);
  • prova pratica difesa personale e tecniche operative;
  • conseguimento abilitazione di tiro.

Il giudizio finale al termine dell’anno di corso, invece, sarà articolato su 8 diversi parametri:

  • qualità morali;
  • senso del dovere;
  • senso della responsabilità;
  • cura della persona e dei materiali;
  • capacità comunicativa e di relazione interpersonale;
  • capacità di interagire con il gruppo;
  • iniziativa;
  • spirito di servizio.

Nei sei mesi di “applicazione pratica“, invece, gli agenti in prova dovranno svolgere attività similari alle funzioni previste per chi ricopre il ruolo di agente. Nei sei mesi della fase pratica, però, gli agenti saranno affiancati sempre dal personale esperto. Al termine di questa fase il responsabile di reparto, o ufficio, dovrà redigere una relazione; nel caso in cui questa sia negativa l’agente non potrà diventare effettivo e dovrà ripetere, per una sola volta al massimo, i tre mesi di “applicazione pratica”.

Il corso si dovrebbe svolgere nei centri di formazione della Polizia di Stato:

  • Scuola Allievi Agenti di Alessandria
  • Scuola Allievi Agenti di Campobasso
  • Scuola Allievi Agenti di Caserta
  • Scuola Allievi Agenti di Peschiera del Garda
  • Scuola Allievi Agenti di Piacenza
  • Scuola Allievi Agenti di Trieste
  • Scuola Allievi Agenti di Vibo Valentia

Alla fine del corso, invece, ci sarà la nomina ad agenti effettivi e l’assegnazione ad un reparto situato in una regione differente da quella di residenza.

Concorso Polizia di Stato: stipendio da allievi e da agenti effettivi

I 1.148 vincitori del concorso pubblico per la Polizia di Stato dovranno sostenere un corso della durata di un anno; solo alla fine di questo saranno agenti effettivi della Polizia di Stato.

Per sapere con certezza quale sarà la retribuzione per la durata del corso dovremo attendere la pubblicazione del bando di concorso in Gazzetta Ufficiale; negli ultimi anni comunque la retribuzione è di circa 750€ al mese per i primi 6 mesi, per poi salire a 1.350 euro (netti) per i successivi sei mesi nei quali si è agenti in prova. Anche una volta terminato il corso annuale, e che verrete nominati agenti effettivi, lo stipendio base sarà di circa 1.350 euro l’anno; naturalmente la retribuzione con il passare degli anni sarà maggiore, sia grazie agli scatti di anzianità che agli eventuali avanzamenti di carriera.

Quello della retribuzione è un tema in continuo divenire, specialmente in questi giorni in cui si sta discutendo del riordino delle carriere che, non solo porterà a diversi benefici sullo stipendio delle Forze Armate, ma permetterà anche di raggiungere i gradi apicali del proprio ruolo in meno tempo.