Forze Armate, basta agli straordinari per mancanza di risorse: e la sicurezza dei cittadini?

Le Forze Armate non possono più fare gli straordinari perché non ci sono i soldi. In questo modo si crea una carenza di organico che danneggia i cittadini.

Forze Armate, stop agli straordinari. Una notizia che lascia tutti un po’ perplessi se pensiamo al numero crescente di attentati terroristici in Europa in questo periodo. Il motivo dello stop agli straordinari per le forze dell’ordine sarebbe la mancanza di fondi che non riuscirebbe a coprire le ore di lavoro svolte in più da ogni singolo agente.

L’allarme è stato lanciato dai sindacati delle forze armate e riguarda in particolar modo la polizia, la guardia di finanza, la marina militare, l’aeronautica e l’esercito. In questi casi, però, il personale è spesso insufficiente a coprire del zone di maggior interesse e i militari sono costretti a fare un super lavoro che il più delle volte non viene pagato.

Niente straordinari per le forze armate, ecco perché

Il motivo di questa mancanza di fondi è ancora tutto da spiegare. Il segretario del Sap (ovvero del sindacato autonomo di polizia), Gianni Tonelli, ha rilasciato un’intervista a Il Giornale, nella quale spiega la situazione degli stipendi degli agenti.

Tanto per farla breve, Tonelli ha affermato che la maggior parte dei militari deve ancora essere pagata per gli straordinari svolti a giugno 2016, un anno fa quindi. In particolare gli agenti in questione sarebbero quelli dei reparti mobili, della prevenzione crimine, delle squadre mobili, degli uffici stranieri. Insomma, coloro che si occupano anche dei servizi inerenti l’ordine pubblico.

“Quando il monte non è sufficiente” ha detto Tonelli nell’intervista, “lo straordinario non viene pagato. Questo causa una mancanza di personale lì dove ce ne sarebbe più bisogno. È vero che si può scegliere di fruirlo come riposo, ma è anche vero che in questo modo si tolgono uomini importanti alla strada e si crea una carenza di organico. Il tutto, fra l’altro, porta di conseguenza a dover compensare la mancanza di personale con altri straordinari. Che comunque non verranno pagati. Almeno nel breve termine. È come un cane che si morde la coda” ha affermato.

I motivi che si celano dietro al taglio degli straordinari per le forze armate

A confermare quanto detto da Tonelli è stato Marco Cicala, appartenente al Cocer interforze. “Sono ormai anni che le forze dell’ordine subiscono continuamente tagli di risorse finanziarie e di personale. Nel 2005 il Governo aveva stanziato il 2,2% del Pil per le spese degli uomini in divisa. Nel 2013, invece, si scese all’1,01%, mentre con il Governo Renzi si risalì all’1,11%. I fondi, in ogni caso, erano del tutto insufficienti”.

Quest’anno, con l’ultima Legge di Stabilità varata dal Governo c’è stato un taglio ulteriore di 2 milioni di euro sul Fesi (che non è altro che il fondo efficienza servizi istituzionali), che però ha abbassato la qualità del servizio e di conseguenza svuotato anche le tasche degli operatori che devono garantire la sicurezza dei cittadini.

In pratica alle forze armate si chiede di più dando molto meno del previsto. Si tratta di un’equazione a dir poco illogica che porterà nei prossimi anni ad un graduale degrado del servizio delle forze dell’ordine a livello nazionale.