Forze Armate, nuove trattenute sullo stipendio per salvare le pensioni

Pensioni militari a rischio: il Governo riflette sull’aumento delle trattenute sullo stipendio delle Forze Armate.

La Cassa di Previdenza delle Forze Armate potrebbe portare a delle nuove trattenute sugli stipendi dei prossimi mesi. Lo ha confermato il Generale Del Casale durante l’audizione tenuta presso la Commissione Difesa della Camera durante la quale ha spiegato le motivazioni che hanno portato al ritardo dell’erogazione delle indennità supplementari negli ultimi 8 mesi.

Secondo Del Casale non c’è stato un problema finanziario, quanto burocratico. I rallentamenti, infatti, sono stati causati dal mancato rinnovo degli organi di gestione della Cassa di Previdenza delle Forze Armate, inizialmente in programma ad ottobre 2016 ma slittato a maggio 2017. Adesso la situazione è tornata alla normalità tant’è che il Generale sta provvedendo alla firma dei mandati di pagamento.

Perché se non ci sono problemi finanziari ci potrebbero essere delle trattenute sullo stipendio? Ad oggi il bilancio della Cassa di Previdenza delle Forze Armate è perfettamente solido, ma all’orizzonte c’è lo spettro del default che va assolutamente evitato.

Nuove trattenute sullo stipendio delle Forze Armate per salvare le pensioni

Il Generale Del Casale ha approfittato dell’audizione tenuta in Commissione Difesa della Camera per proporre una soluzione per scongiurare il pericolo default paventato per i prossimi anni. C’è il rischio, infatti, che la Cassa Previdenziale non sopravviva alla “riforma dello strumento militare” che porterà alla riduzione del personale.

Per questo motivo del Casale ha chiesto di procedere con un aumento della quota di partecipazione, che passerà dal 2% al 3%  dell’80% dell’ultimo stipendio per tutti gli appartenenti ai corpi delle Forze Armate. Inoltre, è stata chiesta la cancellazione degli assegni speciali riservati gli ufficiali dell’Esercito e dei Carabinieri, più la possibilità di richiedere un prestito con tasso prefissato al 2% qualora il fondo si trovasse in difficoltà.

Nuove trattenute in busta paga: le proteste del Movimento 5 Stelle

L’onorevole Tatiana Basilio del Movimento 5 Stelle – la quale ha preso parte all’audizione del Generale Del Casale – ha confermato che ci sono delle alte percentuali che la Cassa di Previdenza possa entrare in default nei prossimi anni, visto che mentre molti militari andranno in pensione ci sarà una riduzione del personale in attività che renderà impossibile il sostentamento delle spese.

Ed è per questo che pensano di aumentare il prelievo sulle buste paga“, ha dichiarato la Basilio.

Questa poi ha attaccato l’attuale struttura della cassa, poiché il fondo detenuto presso la banca Marche non frutta neppure un euro di interesse, quando in realtà si potevano utilizzare altri sistemi più moderni ed efficaci per la pensione integrativa.  La Basilio, dopo aver definito “inutile” la Cassa di Previdenza ha proposto una soluzione alternativa:

Lasciamo i soldi nelle mani dei militari, liberi di scegliere come utilizzare i propri soldi e diamo loro, piuttosto, la possibilità di investire su un vero fondo pensionistico integrativo complementare.