Riordino carriere, bonus 80 euro e rinnovo del contratto: i benefici per lo stipendio delle Forze Armate

Bonus 80 euro confermato per il 2017, ma dal prossimo anno sarà strutturale in busta paga. Questo, sommato al riordino e al rinnovo del contratto, porterà diversi benefici sullo stipendio delle Forze Armate.

Tra riordino delle carriere, bonus 80 euro e rinnovo del contratto lo stipendio del personale delle Forze Armate dal prossimo anno potrebbe essere ben più alto rispetto a quello percepito in questi mesi.

Infatti, nonostante sia stata attaccata da molti sindacati, nella bozza del riordino sono stati inseriti diversi interventi in favore delle Forze Armate e di Polizia, come quello che porterà alla stabilizzazione del bonus 80 euro con i relativi effetti su TFR e pensioni. Ma questo non è il solo intervento che porterà dei benefici sullo stipendio; infatti presto ci sarà la definizione con l’ARAN dell’accordo per il rinnovo del contratto degli statali con un aumento medio e lordo stimato in 85 euro mensili. Anche su questo fronte però ci sono diversi punti di vista, e gli stessi sindacati non concordano sulle cifre che caratterizzeranno il rinnovo.

Facciamo chiarezza analizzando nel dettaglio questi tre aspetti che potrebbero portare ad un aumento sostanzioso dello stipendio delle Forze Armate e di Polizia dal prossimo anno.

Bonus 80 euro

Dopo alcuni mesi di incertezza è arrivata finalmente la conferma che il bonus 80€ percepito dal personale delle Forze Armate e di Polizia lo scorso anno è stato confermato anche nel 2017.

Il decreto è stato bollinato dalla Ragioneria di Stato e adesso si attende solo l’approvazione ufficiale del Decreto Ministeriale per il pagamento nel cedolino NoiPa.

Secondo le previsioni il pagamento del bonus 80 euro è in programma per il mese di aprile e contestualmente ci dovrebbe essere anche il versamento degli arretrati di gennaio, febbraio e marzo.

Dal prossimo anno però le modalità di pagamento degli 80 euro cambieranno; infatti, grazie al riordino delle carriere ci sarà un aumento dei parametri e dei meccanismi della defiscalizzazione e ciò porterà alla stabilizzazione del bonus. Gli 80 euro quindi diventeranno strutturali in busta paga e ciò avrà dei vantaggi sia per il TFR che per l’importo futuro della pensione.

Riordino delle carriere delle Forze Armate

Il riordino delle carriere è stato criticato da molti sindacati, ma in realtà si tratta di un buon passo avanti per il personale delle Forze Armate e di Polizia. Questo perché, come confermato dal Sappe e dal Siulp (due dei sindacati che hanno condotto le trattative con le amministrazioni) nel riordino è stata prevista una fase transitoria che permetterà a molti dipendenti di avanzare automaticamente di carriera, con tutti i benefici economici che ne deriveranno.

Grazie al riordino, inoltre, gli avanzamenti di carriera avverranno i minor tempo quindi sarà più veloce il raggiungimento della qualifica apicale. E anche questo, naturalmente, avrà dei vantaggi sullo stipendio.

Nonostante questi benefici, alcuni sindacati nella giornata di oggi si sono dati appuntamento sotto Montecitorio per protestare contro le novità del riordino. Una decisione non accettata da quelle OO.SS. che invece hanno dedicato gli ultimi mesi al raggiungimento di un’idea che dura da 20 anni. Secondo questi sindacati, tra cui figura il Sappe, sul riordino sono state diffuse troppe notizie false con l’obiettivo di svilire quello che è stato il loro lavoro.

Rinnovo del contratto della PA

Con il rinnovo dei contratti pubblici, per le Forze Armate e di Polizia ci sarà un ulteriore aumento di stipendio, stimabile in un importo medio e lordo pari ad 85 euro. L’aumento però sarà in parte legato al salario accessorio e sul suo importo influirà sia il reddito che il merito del lavoratore.

Anche su questo punto però ci sono dei sindacati che non credono nelle promesse del Governo. Ad esempio, Gianni Tonelli del Sap ha dichiarato che, in base a quelle che sono le risorse stanziate dallo Stato per il rinnovo, l’aumento di stipendio non supererà i 5€ netti.

Nel dettaglio, Tonelli ha diviso il miliardo e 200 milioni di euro stanziato per il riordino per i 3 milioni e 200 mila dipendenti della Pubblica Amministrazione. Il risultato è un aumento annuo di 375€ per dipendente che diviso per 12 mensilità ci dà come risultato 28,84€, una cifra lorda dalla quale bisogna sottrarre il 60,2% di tasse. In totale per ogni dipendente si arriva ad 11 euro, ai quali sottraendo il finanziamento della nuova parte normativa, la rivalutazione delle indennità accessorie e la forbice tra agente e vice questore aggiunto si ha un aumento di 5 euro netti.

Per mantenere le promesse, invece, sarebbero serviti 3 miliardi e 536 milioni, una cifra non sostenibile vista l’attuale situazione finanziaria del nostro Paese.

Bisogna precisare comunque che al momento si tratta solamente di ipotesi, anche perché sia sul riordino che sul rinnovo del contratto ci sono pareri e notizie contrastanti. Continueremo a seguire la questione da vicino e vi terremo aggiornati su qualsiasi novità quindi vi consigliamo di continuare a seguirci.