Infermiere lavoro usurante, Oss no

Il Governo individua 11 mestieri gravosi per i quali l’età pensionabile non verrà aumentata: tra questi ci sono gli infermieri, ma non gli OSS.

Nei giorni in cui il Ddl Lorenzin è stato approvato alla Camera dei Deputati, c’è un altro tema che fa molto discutere: l’aumento dell’età pensionabile.

Come noto l’Istat ha alzato le aspettative di vita e ciò comporterà ad un aumento dell’età pensionabile a partire dal 2019. Non più pensione a 66 anni e 7 mesi, ma a 67 anni per tutti i lavoratori.

Lo stesso Matteo Renzi ha chiesto un rinvio dell’aumento dell’età pensionabile,  se non altro perché per il Partito Democratico, quando mancano pochi mesi alle elezioni, potrebbe trattarsi di un vero e proprio suicidio politico. L’ex premier lo sa e per questo si sta battendo affinché ci possa essere una proroga all’adeguamento dell’età pensionabile con le aspettative di vita dell’Istat.

Ad oggi comunque non ci sono aperture in merito: è molto probabile quindi che dal 2019 non si potrà andare in pensione – salvo casi e categorie particolari – prima dei 67 anni.

Come anticipato ci sono delle “categorie particolari”, per le quali l’adeguamento dell’età pensionabile verrà momentaneamente congelato. Si tratta dei lavori usuranti, ovvero quelle tipologie di impiego particolarmente faticose e pesanti che giustificano dei requisiti agevolati per quanto riguarda il trattamento pensionistico.

Ed è proprio questo a far discutere: nella lista degli 11 mestieri gravosi che si aggiungono a quelli già riconosciuti nelle precedenti manovre finanziarie, infatti, trovano posto gli infermieri ma non gli altri operatori della Sanità, come ad esempio gli OSS.

L’OSS non è un lavoro usurante, l’infermiere sì

Con la Legge di Bilancio sono stati individuati ben 11 lavori usuranti per i quali sono previste agevolazioni per l’anticipo pensionistico APE e per i quali ci potrebbe essere il congelamento dell’età pensionabile.

Si tratta di:

  • addetti ai servizi di pulizia;
  • addetti alla concia di pelli e pellicce;
  • addetti spostamento merci e facchini;
  • conducenti di camion e mezzi pesanti;
  • macchinisti e personale viaggiante;
  • insegnanti e maestre di nido e scuola dell’infanzia;
  • operai edili;
  • guidatori di gru o macchinari di perforazione dei cantieri;
  • operatori ecologici;
  • personale che accudisce i non autosufficienti.

A questi dieci profili professionali si aggiunge quello di infermieri ed ostetriche, riconosciuti come lavori particolarmente gravosi. Non tutti però potranno accedere alle agevolazioni, ma solo quelli che operano su turni (in realtà sono la maggior parte).

Immaginiamo che questa decisione alimenterà le polemiche da parte degli OSS, i quali da anni si battono affinché anche il loro venga riconosciuto come lavoro usurante. E non mancheranno le proteste degli insegnanti delle scuole primarie e secondarie, esclusi dall’elenco a differenza dei loro colleghi di scuole materne e asili nido. Per loro l’età pensionabile si allunga.