L’infermiere che svolge i compiti di un OSS va risarcito

L’infermiere non può svolgere le funzioni di un OSS: l’ospedale colpevole di demansionare i propri dipendenti è obbligato a risarcirli.

Sei un infermiere e spesso ti è capitato di eseguire delle mansioni che pensi non essere di tua competenza, allora ti consiglio di continuare a leggere. Devi sapere infatti che questa fattispecie è inquadrabile come un demansionamento e potrebbe darti diritto ad un risarcimento.

Lo ha ribadito il Tribunale di Brindisi con la sentenza n°1306 del 2017 riguardante un’infermiera che, vista la mancanza di personale nella struttura sanitaria, era chiamata a svolgere quotidianamente le mansioni tipiche di un Operatore Socio Sanitario.

L’OSS quindi non può svolgere le mansioni dell’infermiere, dal momento che non ha una preparazione tale da poterlo faro, e lo stesso discorso vale a parti invertite. Infatti, se l’infermiere è chiamato a svolgere in maniera “ripetuta” e “continuata” le mansioni che spetterebbero all’OSS equivale ad un demansionamento, vietato per il lavoro pubblico dall’articolo 52 del D.lgs. n°165 del 2001.

Cos’è il demansionamento?

Nel dettaglio, con il termine demansionamento nel diritto del lavoro si intende quell’atto con il quale si obbliga il dipendente a svolgere mansioni inferiori rispetto alla propria qualifica di appartenenza. Questo va punito perché va a creare un danno economico per colui che ne è vittima, determinandone un impoverimento della propria capacità professionale.

Ecco perché l’infermiere non può fare l’OSS.

Il Tribunale di Brindisi infatti ha ben distinto le due figure professionali dichiarando che, nonostante la mancanza di una gerarchia ben definita (al momento l’OSS è riconosciuto come una figura tecnica, mentre l’infermiere è una figura sanitaria), è chiaro che l’infermiere svolga dei compiti maggiormente qualificati rispetto all’Operatore Sanitario.

Quando si parla di demansionamento?

Per questo motivo all’infermiera che ha denunciato il comportamento dell’ospedale in cui lavora è stato riconosciuto un risarcimento economico. Ma è bene precisare che questo non accade tutte le volte che un infermiere si trova a svolgere un incarico non di sua competenza. Non si tratta di demansionamento, ad esempio, quando l’impiego svolto sia di breve durata, oppure quando ha un carattere occasionale.

Inoltre non si tratta di demansionamento lo svolgimento di una mansione che pur avendo degli elementi di competenza di un OSS rientri comunque nella propria qualifica di appartenenza.

Nel caso dell’infermiera che ha ottenuto il risarcimento, infatti, il personale OSS non era per niente presente nella struttura ospedaliera, tant’è che la stessa direzione aveva inviato una nota a tutti gli infermieri comandando loro di occuparsi delle necessità igienico-domestico-alberghiere nei confronti dei pazienti.

Un’evidente forma di demansionamento.