Infermieri insegnanti per tirocinanti: lo straordinario va pagato

La Regione Emilia-Romagna riconosce un indennizzo economico agli infermieri che si occupano dell’insegnamento degli studenti: ecco perché deve essere un esempio per tutta Italia.

Importanti novità per gli infermieri e i professionisti sanitari che si occupano delle attività di insegnamento e accompagnamento; la Regione Emilia-Romagna – in accordo con l’assessorato regionale alla Sanità e i sindacati Fp-Cgil, Fp-Cisl e Fpl-Uil – ha stanziato 2,6 milioni di euro per riconoscere un indennizzo economico agli infermieri che affiancano gli studenti universitari nel loro percorso di praticantato.

Si tratta di una notizia molto importante di cui ne dà comunicazione il portale Nurse24, che abbiamo voluto riportare con la speranza che anche le altre Regioni italiane seguano la stessa strada. È fondamentale infatti valorizzare il lavoro di quegli infermieri che mettono la loro esperienza professionale al servizio dei giovani che hanno iniziato un percorso per l’accesso ai ruoli sanitari, quali infermieri, tecnici e operatori sanitari.

Il loro lavoro è utile per regolamentare e valorizzare le figure professionali e strategiche, ed è per questo che la Regione Emilia-Romagna ha deciso – finalmente – di riconoscere l’importanza del loro ruolo. Bisogna premiare i tutor degli studenti che frequentano i corsi di laurea triennali abilitanti al primo livello delle professioni sanitarie, perché è grazie a chi mette la propria esperienza a disposizione dei giovani che in futuro avremo un personale sanitario qualificato.

Chi svolge l’attività didattica con il compito di qualificare e valorizzare le nuove leve va premiato anche dal punto di vista economico per il tipo di incarico che ricopre. La Regione Emilia-Romagna è stata la prima a capirlo, mettendo a punto un sistema articolato che verrà sperimentato nei prossimi mesi. Vediamo come funziona.

Infermieri docenti pagati dalla Regione

Il progetto sperimentale dell’Emilia Romagna prevede la nascita di tre nuove figure:

  • coordinatore dei corsi di laurea (o anche responsabile delle attività didattiche professionalizzanti): colui che si occupa dell’interazione tra i diversi insegnamenti e i tirocini;
  • tutor didattico: è il coordinatore tra le attività di docenza e quelle di tirocinio, ossia colui che ha il compito di facilitare l’apprendimento degli studenti;
  • tutor di tirocinio: è la figura che si occupa di affiancare gli studenti, aiutandoli nel raggiungimento degli obiettivi didattici. Inoltre ha il compito di valutare gli alunni durante il tirocinio.

Il contributo spettante per il loro lavoro di insegnanti sarà finanziato dalle Regioni sulla base del numero di allievi iscritti ai corsi universitari per le professioni sanitarie. Per questo motivo in Emilia-Romagna a ricevere la maggior parte dei fondi sarà la Ausl Romagna (632mila euro) seguita da quella di Bologna (373mila). Insomma, un piccolo passo da parte dell’Emilia che speriamo serva come esempio a tutte le altre regioni italiane.