OSS riconosciuti ma non solo: arriva il Collaboratore Socio Sanitario, potrà somministrare farmaci

Operatori Socio Sanitari: un corso di formazione permetterà di somministrare farmaci ai pazienti. Ecco la proposta del MIGEP per la nascita della figura del Collaboratore Socio Sanitario.

Da Operatore a Collaboratore Socio Sanitario: questa è la novità più importante della proposta del MIGEP,  la Federazione Nazionale delle professioni sanitarie e sociosanitarie, facilmente reperibile anche sul sito del Senato.

Da tempo il MIGEP si batte per il riconoscimento degli OSS e di tutte le altre professioni sanitarie da lui rappresentate; ma con questo progetto l’obiettivo è persino più ambizioso perché si punta a creare una nuova figura che sia di completo supporto al lavoro dell’infermiere, il Collaboratore socio-sanitario. Da OSS a CSS il passo è breve; basta seguire un corso di formazione della durata di 2.000 ore per il perfezionamento delle competenze acquisite.

Una novità che piace agli Operatori Socio Sanitari i quali finalmente vedrebbero riconosciuto il loro lavoro, ma che non convince affatto gli infermieri che vedono questa novità come una minaccia per la loro professione. Ed effettivamente le mansioni del Collaboratore Socio Sanitarie sono molto simili a quelle dell’infermiere tant’è che a questa figura sarà consentita anche la somministrazione di farmaci ai pazienti.

Ma vediamo nel dettaglio di cosa si potrebbe occupare questa figura professionale qualora la proposta del MIGEP venga accolta dall’attuale Governo.

Collaboratore Socio Sanitario: la proposta del MIGEP

Nel preambolo della proposta del MIGEP leggiamo dell’intenzione di introdurre un nuovo ed unico percorso formativo per la creazione di un innovato profilo professionale “con responsabilità e autonomia nei propri ambiti formativi e nelle diverse équipe sanitarie, socio-sanitarie e potrebbe assumere la denominazione di Collaboratore Socio Sanitario (CSS)/Aiuto infermiere“. Nel dettaglio, questo si occuperà di:

  • garantire l’assistenza di base alla persona in situazione di difficoltà, parzialmente o totalmente non autosufficiente secondo le indicazioni fornite dall’infermiere;
  • utilizzo di metodi di lavoro e strumenti operativi orientati alla multi-professionalità, al lavoro di équipe, all’attuazione di stili di vita sani e al corretto utilizzo dei servizi sanitari disponibili;
  • collaborare con l’infermiere eseguendone le prescrizioni per quanto concerne l’effettuazione di atti semplici collegati al processo diagnostico-terapeutico o all’attività assistenziale sanitaria infermieristica. E su indicazioni del medico esegue atti medico tecnici.

L’obiettivo del Collaboratore Socio Sanitario è quindi quello di “collaborare” con l’infermiere, di offrire il proprio contributo nell’ambito della cura del paziente.

Ed è qui che molti infermieri hanno rilevato la criticità del progetto: che senso avrebbe, infatti, permettere al Collaboratore Socio Sanitario di eseguire le prescrizioni del medico permettendogli così di compiere un doppio salto professionale? Giusto il riconoscimento della professione, ma così si rischia di ledere il lavoro dell’infermiere che ha studiato per diversi anni per raggiungere una tale posizione professionale.

In questo modo, denuncia Nurse24.it,  la linea che distingue l’attribuzione dalla delega rischia di scomparire.

Effettivamente dall’analisi delle competenze di questa nuova figura qualche dubbio sulla fattibilità della proposta ci viene: il Collaboratore Socio Sanitario, infatti, potrà somministrare la terapia prescritta per via naturale, intramuscolare e sottocutanea su specifica, formale e personalizzata indicazione medica. Sarà sufficiente il corso di formazione previsto dal progetto per preparare gli OSS per questa evenienza? Proviamo a scoprirlo analizzando quelle che saranno le materie del corso.

Corso per Collaboratori Socio Sanitari

Per “evolversi” da OSS a CSS bisognerà frequentare un corso di formazione della durata di 2.000 ore durante le quali il candidato dovrà approfondire materie come “elementi di farmacologia” e di “assistenza in vari setting assistenziali“.

Anche qui il portale Nurse24.it non sembra essere d’accordo, poiché dallo stesso significato del termine “elementi” (rudimenti di scienza, dottrina o arte) si capisce che le materie oggetto del corso non saranno abbastanza approfondite per permettere al nuoco CSS di somministrare farmaci e terapie al paziente, anche se su indicazione del medico.