Quanto guadagnano le Forze Armate in Europa? Differenze (tante) con l’Italia

Dopo i drammatici scontri di Barcellona tra indipendentisti e Polizia, si torna a parlare del ruolo (e dello stipendio) delle Forze Armate in Europa. Ecco le differenze fra la retribuzione europea e quella italiana.

La domanda è sulla bocca di tutti: quanto guadagna un dipendente delle Forze Armate costretto a scontrarsi con i manifestanti? Vale davvero la pena rischiare la vita per difendere il proprio Stato?

forze armate
Gli stipendi delle Forze Armate

I drammatici fatti di Barcellona che in questi giorni stanno riempiendo la cronaca europea e mondiale hanno riportato alla luce un quesito che anche molti italiani si pongono. Ci sono differenze importanti, infatti, tra lo stipendio di un poliziotto spagnolo e uno italiano, in questo articolo cercheremo di farvi capire meglio qual è la situazione sull’argomento.

Diciamo subito che per entrare nelle Forze Armate è indispensabile partecipare (e superare) un concorso, come quello che è uscito quest’anno per entrare nella Polizia di Stato. Passata la selezione, il candidato che riesce a entrare nelle Forze Armate deve sapere che verrà subito trasferito in una zona lontana dalla propria famiglia. E che prima di riavvicinarsi a casa passeranno dai 3 ai 5 anni. La vita di un militare non è così semplice, ma spesso i sacrifici vengono ampiamente ripagati dalla soddisfazione di far parte delle Forze Armate e di svolgere un’importante attività per il Paese.

Quanto guadagnano le Forze Armate italiane?

A questi fattori va poi aggiunto l’aspetto economico, imprescindibile per svolgere al meglio il proprio lavoro. Secondo quanto dichiarato da alcuni dipendenti delle Forze Armate che ricoprono un ruolo alla base, gli stipendi non sarebbero poi così alti, in relazione ai rischi che un militare corre sul territorio.

Un Primo Caporal Maggiore dell’Esercito, ad esempio, percepisce uno stipendio lordo annuale di circa 17.500 euro. Un numero, questo, che sale man mano che si passa da Sergente (poco più di 19mila euro) a Capitano (circa 25mila euro annui).

Nella Marina Militare italiana, invece, un Sergente percepisce 19.385 euro all’anno, mentre un Primo Maresciallo 22.696 euro. Nell’aeronautica, invece, l’Aviere Capo prende 17.485 euro, mentre il Tenente 24mila euro lordi all’anno.

Un semplice carabiniere guadagna poco più di 18mila euro all’anno, mentre la cifra sale se si diventa Brigadiere (20.076 euro), Maresciallo (20.853 euro) o Tenente Colonnello (33.837). Nella Polizia un agente percepisce appena 16.675,88 euro lordi all’anno, una cifra che sono in molti a ritenere particolarmente bassa per il ruolo svolto. Un Ispettore, invece, prende poco più di 20mila euro annui, mentre il Commissario arriva a percepire quasi 22.893 euro.

Quanto guadagnano le Forze Armate in Europa?

Discorso nettamente diverso per i dipendenti delle Forze Armate europee. In Austria, ad esempio, un agente di Polizia parte da 1.700 euro al mese e ogni due anni beneficia di uno scatto di anzianità. In Germania lo stipendio base mensile è di 1.600 euro, mentre in Francia e in Inghilterra è rispettivamente di 1.700 euro e di 1.950 euro.

In Spagna, per ricollegarci ai fatti di Barcellona, lo stipendio di un poliziotto si aggira sui 1.600 euro al mese, che oscillano fra i 1.500 e 1.700 euro mensili, una cifra quindi che viaggia sulla media di quella europea.

In pratica lo stipendio di un allievo agente italiano è molto più simile a quello di un suo pari a Cipro, dove la retribuzione mensile è di 880 euro. Fanno quindi bene a lamentarsi i dipendenti delle Forze Armate del nostro Paese, dato che i numeri la dicono lunga su quello che è il trattamento economico per i militari in Italia.