Perché le Forze Armate non avranno la quattordicesima (né altri bonus)

Con il rinnovo del contratto in arrivo una quattordicesima per le Forze Armate? Difficile, anzi, impossibile.

Negli ultimi giorni si è parlato molto di quattordicesima per le Forze Armate dopo che il
Cocer ha pubblicato un documento contenente le proposte presentate in sede di contrattazione.

La scorsa settimana infatti è stato aperto ufficialmente il tavolo delle trattative per il rinnovo del contratto, e in quell’occasione i rappresentanti dei singoli comparti della Pubblica Amministrazione hanno avanzato delle proposte, la maggior parte delle quali riguardano la parte retributiva.

Gli 85 euro lordi e medi non soddisfano nessuno, specialmente il comparto sicurezza per il quale c’è da considerare il parametro della specificità del ruolo. Ed è proprio per questo motivo che il Cocer ha proposto di riconoscere alle Forze dell’Ordine un’indennità annuale per la specificità del ruolo, pagata verso la metà di ogni anno (giugno).

Come conferma di questa proposta il Cocer ha pubblicato il documento presentato all’Aran, con il quale viene chiesta anche la conferma del bonus sicurezza di 80 euro netti, che ricordiamo non è stato confermato per il 2018 né per gli anni a seguire.

Il problema è che ad oggi non ci sono elementi tali affinché la proposta del Cocer venga accolta dall’amministrazione, poiché in più di un’occasione dal Governo, e non solo, ha smentito l’ipotesi di un aumento delle risorse. Quanto possibile è già stato fatto con la Legge di Bilancio 2018 e non ci sono le condizioni per mettere nuovamente mano alle casse statali.

Anche perché non sono solo i rappresentanti del comparto difesa ad aver presentato delle proposte, ma anche quelli della Scuola, della Sanità, etc… Accontentare tutti è impossibile e per questo motivo immaginiamo che sia altamente improbabile che l’amministrazione decida di riconoscere una nuova indennità annuale alle Forze Armate, soprattutto visto quanto già fatto in sede di riordino delle carriere.

Certo, la proposta del Cocer non prevede solamente lo stanziamento di nuove risorse, visto che per riconoscere la “quattordicesima” si potrebbero utilizzare anche le risorse destinate al FESI. Dati alla mano, però, queste non sembrano essere sufficienti per la realizzazione di questo interessante progetto e di conseguenza ci sono alte probabilità che resti incompiuto, almeno per questa legislatura.

Stessa sorte per il bonus sicurezza di 80 euro, non confermato per il 2018 e compensato – in parte – dai nuovi parametri introdotti con il riordino delle carriere. Il Cocer ha chiesto che questo diventi strutturale e quindi riconosciuto mensilmente alle Forze dell’Ordine. Una richiesta legittima per un comparto che in questi anni, nonostante il blocco contrattuale, è sempre stato in prima linea garantendo la sicurezza nelle strade e il giusto supporto nei casi di emergenza, ma non realizzabile.

Il problema è sempre lo stesso: non ci sono le risorse per farlo ed è per questo che difficilmente la proposta del Cocer otterrà il via libera del Tesoro.

Inutile quindi farsi prendere da facili entusiasmi; il sindacato – visto il suo ruolo – fa bene a riferire costantemente del suo operato, ma allo stesso tempo bisognerebbe essere obiettivi quando si riportano determinate notizie.