Rinnovo contratto statali: le cifre dell’aumento per Forze Armate e Vigili del Fuoco

Rinnovo contratto Forze Armate: anticipate le cifre dell’aumento stipendiale. Ecco quanto guadagneranno poliziotti, militari, carabinieri e vigili del fuoco.

Le trattative per il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici riprenderanno solamente a fine mese – una volta che termineranno le ferie del Parlamento – ma nel frattempo cominciano ad emergere alcuni dettagli sugli aumenti stipendiali.

Dopo la pubblicazione dell’Atto di Indirizzo del settore sanità e quello per la scuola, è il Messaggero a svelare le cifre dell’aumento dello stipendio previsto per Forze Armate e Vigili del Fuoco. Secondo lo storico quotidiano milanese il rinnovo del contratto sorriderà specialmente a Polizia, Carabinieri ed Esercito, mentre per i Vigili del Fuoco l’aumento sarà leggermente inferiore.

La situazione però si riequilibrerà con l’entrata in vigore dei nuovi parametri stipendiali introdotti con il riordino delle carriere, che faranno crescere gli stipendi dei Vigili del Fuoco. Tuttavia, come specificato dal Messaggero, a differenza degli altri dipendenti della Pubblica Amministrazione per le Forze dell’Ordine non si può parlare di un vero e proprio rinnovo contrattuale, vediamo perché.

Come sarà il rinnovo del contratto per le Forze Armate?

Il Messaggero ha precisato che a differenza degli altri comparti della Pubblica Amministrazione per le Forze Armate non ci sarà una vera e propria contrattualizzazione, bensì un’intesa recepita da disposizioni legislative. Il personale di questo settore, infatti, non è contrattualizzato – ma solo dal punto di vista strettamente tecnico – ed è per questo che i termini dell’aumento si baseranno su quanto previsto nel protocollo firmato da Governi e sindacati lo scorso 30 novembre 2016.

Qui viene riconosciuto un aumento mensile lordo del valore di 85 euro; la cifra non sarà uguale per tutti ma i dipendenti del comparto sicurezza avranno comunque un aumento diverso dal credito di imposta che viene riconosciuto agli altri dipendenti pubblici, poiché in questo caso la maggiorazione retributiva sarà parte di una voce specifica con caratteristiche uniche. Tradotto: l’aumento stipendiale sarà esentasse ma non sarà utile ai fini pensionistici. 

Ma di quali cifre si parla? Ecco quanto ammonterà l’aumento.

Nuovi stipendi per Forze Armate e Vigili del Fuoco

Come anticipato all’inizio dell’articolo sarà il personale delle Forze Armate e di Polizia a beneficiare di un maggiore aumento stipendiale. Una volta che i contratti statali verranno rinnovati Polizia, Carabinieri, Finanza ed Esercito avranno – in media – 102 euro in più in busta paga.

Importo leggermente più basso per i Vigili del Fuoco per i quali la cifra – 84 euro – non si discosta di molto dalla media nazionale.

Questa situazione si capovolge se oltre agli aumenti del rinnovo contrattuale si aggiungono quelli derivanti dal riordino. In questo caso la percentuale dell’aumento cresce al 6,1% per un aumento di stipendio complessivo pari a 267 euro.

Per gli altri settori del comparto sicurezza invece l’aumento complessivo è di 208 euro mensili, il +3,3% rispetto ad oggi.