Riordino delle carriere Forze Armate: il decreto sarà firmato il 29 maggio

Riordino delle carriere: testo del decreto attuativo sul tavolo del Consiglio dei Ministri entro la fine del mese. Approvazione della riforma imminente, ecco tutte le novità.

Riordino delle carriere delle Forze Armate: il testo del decreto attuativo che riforma la carriera dei militari italiani è arrivato alla fase conclusiva.

Il Consiglio di Stato, la Conferenza Unificata Stato e Regioni e infine le commissioni parlamentari hanno espresso il loro parere positivo sulla riforma delle carriere e adesso si attende solamente la firma del Consiglio dei Ministri per l’entrata in vigore della riforma.

Firma in programma tra meno di due settimane: come indicato nel calendario dei lavori, infatti, è prevista per lunedì 29 maggio la definizione del decreto attuativo da parte del Consiglio dei Ministri. Per l’ufficialità, che a questo punto non è assolutamente in discussione, dovremo aspettare la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Riordino delle carriere: i vantaggi per le Forze Armate

 

Il Governo quindi ha confermato il proprio impegno, approvando entro i limiti richiesti un provvedimento atteso da più di 20 anni dai dipendenti delle Forze Armate. Con l’entrata in vigore del riordino, infatti, ci saranno molti vantaggi sia dal punto di vista economico che dell’efficienza lavorativa.

Ad esempio, il bonus 80 euro per le Forze Armate, prorogato per il 2017 ma in scadenza nel 2018, grazie alla riparametrazione prevista dal riordino diventerà strutturale in busta paga. L’importo sarà tassato (si parla di circa 35€ netti) ma l’importo sarà garantito per sempre (aspetto da non trascurare). Inoltre, in questo modo il bonus rientrerà tra i parametri per il calcolo dell’importo della tredicesima, del TFR e del futuro assegno pensionistico.

Cambiano anche i requisiti per i concorsi, come potete approfondire nella nostra guida dedicata. Per l’accesso ai ruoli base delle Forze Armate, infatti, è richiesto il diploma (oggi è sufficiente la licenza media) mentre per diventare ispettori è necessaria la laurea triennale.

Ridotti i tempi per l’avanzamento di carriera, raggiungere il grado apicale del proprio ruolo quindi sarà più veloce rispetto a quanto avvenuto fino ad oggi.

Riordino delle carriere: i meriti di Governo e sindacati

Un traguardo raggiunto senza dubbio anche grazie all’impegno dei sindacati, molti dei quali nonostante non fossero d’accordo con alcune delle novità del progetto hanno preferito fare un passo indietro piuttosto che iniziare una battaglia che probabilmente avrebbe messo a rischio l’approvazione del decreto attuativo.

L’impegno del Governo però non può passare inosservato, visto che per l’attuazione del riordino sono stati stanziati ben 977 milioni di euro. Adesso il prossimo passo è il rinnovo del contratto, per il quale la trattativa tra l’Aran e i sindacati rappresentativi delle pubbliche amministrazioni va avanti.

Il rinnovo dovrebbe garantire un ulteriore aumento di 85 euro (medi e lordi) dei quali una parte sarà legato al salario accessorio. Se il Governo dovesse mantenere le promesse, quindi, i dipendenti delle Forze Armate potrebbero beneficiare di un nuovo aumento di stipendio e il loro lavoro verrebbe finalmente valorizzato anche dal lato economico.