SAP: allarme terrorismo ma la Polizia non ha i mezzi necessari

Italia, il rischio di un attentato terroristico nel nostro Paese è sempre più alto, ma alle Forze di Polizia non vengono dati i mezzi necessari per sventare un’eventuale minaccia. La denuncia del SAP.

SAP: “gli artificieri della Questura di Bologna sono costretti a lavorare senza il robot che li aiuterebbe a non rischiare la vita“.

Questa la denuncia del SAP, il sindacato autonomo della Polizia di Stato, con cui è stato lanciato un nuovo allarme per la sicurezza dei poliziotti che intervengono per disinnescare possibili ordigni segnalati in strada e nei luoghi maggiormente frequentati.

Il segretario del SAP di Bologna, Tonino Guglielmi, più volte ha segnalato la necessità di avere a disposizione un mezzo robotizzato radiocomandato che possa servire agli agenti di Polizia per effettuare degli interventi a distanza sui possibili ordigni, ma il suo appello non ha mai ricevuto risposta dalle autorità. La conseguenza è che gli agenti della Polizia che lavorano per strada continuano a lavorare senza protezione, e per qualsiasi tipo di intervento sono costretti ad avvicinarsi al presunto ordigno.

Il rischio è che possa ripetersi quanto accaduto con Mario Vece, l’artificiere fiorentino che a Capodanno è stato ferito da un ordigno esploso di fronte a una libreria legata a CasaPound, e che probabilmente non verrà neppure rimborsato dallo Stato.

Il Ministero della Giustizia, quindi, prima di emanare circolari con cui stabilisce che per gli “agenti di Polizia è doveroso portare l’arma d’ordinanza anche fuori servizio” così da farsi trovare pronti in caso di un attacco terroristico, dovrebbe dare agli agenti in servizio la giusta strumentazione per lavorare in maniera efficiente e soprattutto sicura. Per questo motivo ci uniamo all’appello del SAP, riguardo all’urgenza di un mezzo robotizzato per gli agenti del nucleo artificieri bolognese. Perché tra l’altro siamo sicuri che la stessa precarietà per la strumentazione riguarda anche altre Regioni d’Italia.