Stipendio Forze Armate: a ottobre bonus da 240 euro

Bonus Forze Armate 80 euro: a ottobre ultimo pagamento, poi l’assegno con le mensilità mancanti.

Per le Forze Armate ottobre è un mese molto importante, specialmente dal punto di vista dello stipendio.

A partire dal 1° ottobre, infatti, saranno introdotti i nuovi parametri per il calcolo dello stipendio previsti dal riordino delle carriere, mentre non sarà più riconosciuto il bonus di 80 euro che Renzi ha riservato alle Forze Armate.

Questo non significa che il bonus non sarà pagato per i mesi restanti dell’anno, ma solamente che verrà versato in un’unica soluzione. Nel dettaglio, i dipendenti del comparto sicurezza riceveranno gli 80 euro regolarmente in busta paga alla fine del mese, mentre il 1° ottobre avranno l’assegno delle somme mancanti.

In totale entro la fine del mese le Forze Armate avranno a disposizione un bonus da 240 euro, costituito dagli 80 euro di ottobre più l’assegno delle mensilità (novembre, dicembre) mancanti. Per il prossimo anno però non sono previste ulteriori proroghe per il Bonus Renzi, che verrà cancellato definitivamente dal panorama italiano.

Ma non c’è da preoccuparsi perché questo sarà sostituito dai nuovi parametri introdotti dal riordino, che hanno reso strutturale in busta paga il contributo mensile.

Bonus 80 euro Forze Armate: che fine farà?

Oggi il bonus di 80 euro viene pagato per l’intero importo poiché non è soggetto a tassazione. Ciò rappresenta un vantaggio per l’immediato – poiché il personale del comparto sicurezza può beneficiare di una maggiore liquidità – ma non per il futuro visto che il bonus non viene considerato né per il calcolo di TFR e tredicesima né della pensione.

Discorso differente adesso che sono entrate in vigore le nuove regole introdotte dal riordino; infatti, grazie alla nuova parametrizzazione gli 80 euro del bonus saranno strutturali in busta paga. Non serviranno proroghe annuali o decreti ad hoc del Governo quindi, perché questo entra a far parte definitivamente dello stipendio.

Inoltre, non facendo parte del salario accessorio viene conteggiato nel calcolo dell’importo della pensione e del TFR.

Allo stesso tempo però il suo valore sarà soggetto a tassazione e di conseguenza le Forze Armate non riceveranno più 80 euro – che sono da considerare al lordo – ma circa 35 euro mensili.