Assunzioni scuola: sbloccati 60mila posti per docenti, presidi e personale Ata

Gli ingressi in ruolo anticipati dalla ministra Fedeli sono stati resi operativi dal Miur. Quasi 60mila le assunzioni fra docenti, dirigenti e personale scolastico.

Sono state quasi 60mila le assunzioni scolastiche di docenti (52mila), presidi (259) e personale Ata (6.200) approvate dal Consiglio dei ministri nella giornata di ieri. Tre decreti che danno il via libera definitivo alle tanto attese assunzioni a scuola.

assunzioni scuola
Una classe

In particolare sono 58.348 i posti che verranno assegnati a partire dal primo settembre. Alle 51.773 cattedre annunciate qualche settimana fa dalla Fedeli, vanno aggiunte 6.260 unità del personale Ata e 259 dirigenti scolastici, nonché 56 educatori nei convitti e negli educandati.

Una corsa contro il tempo per completare le assunzioni

A questo punto gli insegnanti devono completare le assunzioni entro il 14 agosto, data limite assegnata dal Miur agli uffici periferici in modo che tutti i docenti abbiano la propria classe quando suonerà la prima campanella a settembre.

Una vera e propria corsa contro il tempo, insomma, in attesa di veder pubblicati i tre decreti nella Gazzetta Ufficiale. A proposito, la Madia ha fatto sapere che la Pubblica Amministrazione sarà sempre più orientata ad assunzioni selettive, che risponderanno cioè alle esigenze del turnover e al funzionamento dei servizi.

Poi sarà la volta delle assegnazioni provvisorie

Un mese di agosto che si preannuncia bollente, insomma, e non solo per il clima. Per gli insegnanti, il grosso delle immissioni in ruolo è destinato alle regioni del Nord Italia (ben il 58%). Dopo le assunzioni, poi, scatteranno le famose assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni (ne abbiamo parlato in un precedente articolo). Si tratta di incarichi della durata di un anno anche in un’altra regione. Infine ci saranno le assegnazioni delle supplenze a quegli insegnanti precari che non hanno ottenuto l’immissione in ruolo, nonché ai tanti docenti su posto di sostegno, con e senza titolo di specializzazione.