Bonus Docenti confermato per il 2018: esteso a precari e personale ATA?

Bonus docenti: 500 euro confermati anche per l’a.s. 2017-2018. Ma i sindacati chiedono l’estensione del beneficio anche ai precari e al personale ATA.

Il bonus insegnanti, il contributo di 500 euro utilizzabile per le spese di formazione, è stato confermato anche per il 2018. Lo ha comunicato il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli con una nota inviata ai tecnici del MIUR della quale è stata data notizia da Repubblica.it.In realtà non si tratta di una vera e propria novità: già con il Piano Nazionale per la formazione docenti, infatti, è stato stabilito che il bonus sarà rinnovato ogni anno fino al 2019, quindi non c’era bisogno di alcuna conferma.

Tuttavia, all’indomani della sua elezione come nuovo Ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli aveva posto qualche dubbio sulla riconferma del contributo viste le numerose polemiche da parte di quegli insegnanti che si sono opposti all’erogazione dei 500 euro chiedendo al Governo Renzi di utilizzare le risorse stanziate per garantire loro l’aumento del contratto.

Prima di confermare il bonus anche per il 2017-2018, quindi, la Fedeli ha voluto capire se le proteste riguardavano la maggior parte degli insegnanti oppure una piccola percentuale; la risposta è arrivata in questi giorni, perché alla Ministra dell’Istruzione sono stati recapitati i dati relativi all’utilizzo del Bonus nell’anno scolastico 2016-2017. I dati sono molto incoraggianti, ecco perché la Fedeli ha deciso di garantire questo importante contributo anche per il prossimo anno scolastico.

Bonus insegnanti 500 euro confermato per il prossimo anno

Come indicato da Repubblica.it, nel 2016-2017 due docenti su tre, tra quelli aventi diritto, hanno speso tutta o una parte del Bonus docenti da 500€. In totale si sono iscritti alla Carta del Docente 480.300 insegnanti, i quali hanno speso 229 milioni di euro su un totale di 381 milioni stanziati dallo Stato.

Il bonus docenti quindi funziona, nonostante alcuni insegnanti vogliano far credere il contrario.

Nonostante i problemi riscontrati nella fase iniziale, infatti, i docenti hanno trovato il modo di spendere i 500 euro; anche quest’anno sono tablet e PC i più acquistati, seguiti dai libri. Solo una piccola parte del contributo invece è stato utilizzato per l’iscrizione ai corsi di formazione e aggiornamento.

Visto che il bonus è stato confermato anche per il prossimo anno, i docenti possono aspettare a spendere la somma rimanente; questa, infatti, a partire dal 1° settembre 2017 sarà cumulata con gli ulteriori 500 euro erogati dal MIUR nel borsellino elettronico della Carta del Docente.

Per quanto riguarda la rimanenza del bonus 2015-2016, non essendo disponibile sul portale , va spesa obbligatoriamente entro il 31 agosto prossimo, pena la perdita del beneficio.

Bonus insegnanti 500 euro esteso ai precari e al personale ATA?

Il bonus è garantito solamente ai docenti di ruolo di ogni ordine e grado. Un requisito che in questi anni ha suscitato non poche polemiche da parte dei precari, i quali si sono lamentati per il trattamento di “serie B” a loro riservato.

Anche il personale ATA ha richiesto di poter beneficiare del bonus, se non altro perché nella Buona Scuola è stato introdotto “l’obbligo di formazione in servizio per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, rispetto alle specifiche competenze“. Il personale ATA quindi è costretto a formarsi, ma a differenza degli insegnanti deve auto finanziarsi l’aggiornamento.

Ecco perché in queste ore il sindacato Anief si è fatto portavoce sia delle richieste dei docenti precari, che per il personale ATA. A tal proposito il presidente nazionale dell’Anief, Marcello Pacifico, ha dichiarato:

“Certe decisioni ci lasciano basiti, perché si sta attuando una norma, la formazione obbligatoria, cercando di risparmiare sulle fasce considerate, a torto, più deboli della scuola: da alcuni nostri calcoli, il Governo grazie a questa dimenticanza riesce a risparmiare almeno 150milioni di euro annui”.

Come commentato dal presidente dell’Anief, quindi, non giusto che in Parlamento venga approvata una norma per poi applicarla solamente ad una parte dei lavoratori. Ci sono possibilità che i bonus docenti venga esteso anche a queste categorie? Al momento è molto difficile, se non altro perché in questo periodo di spending review difficilmente lo Stato riuscirà a reperire le risorse per estendere la Carta Docente anche ai precari o al personale ATA.

C’è però un precedente che ci lascia ben sperare: qualche mese fa il personale ATA è riuscito, in seguito ad una lunga “battaglia”, ad ottenere il diritto ad entrare gratis ai musei e ai luoghi culturali di proprietà dello Stato fino ad allora garantito ai soli docenti di ruolo. In quel caso il MIUR ha fatto un passo indietro riconoscendo anche al personale ATA questo diritto. Andrà così anche questa volta? Difficile, ma non impossibile.