Chiamata diretta, MIUR: addio al colloquio con il Dirigente Scolastico

Chiamata diretta, passi avanti nelle trattative tra il MIUR e i sindacati: ridefinito il ruolo del Dirigente Scolastico, adesso tocca al Collegio dei Docenti.

Chiamata diretta: piccola vittoria dei sindacati che sono riusciti a togliere il colloquio con il Dirigente Scolastico. Dal prossimo anno quindi gli insegnanti non saranno più costretti a sostenere un colloquio con il preside dell’Istituto per essere assunti.

Quindi, le trattative tra i sindacati e il MIUR per la modifica della chiamata diretta hanno superato lo stallo iniziale causato da una visione contrastante tra le parti, ma per la firma definitiva sull’accordo bisognerà ancora aspettare.

I sindacati infatti aspettano di capire quale sarà il ruolo del Collegio dei Docenti nell’ambito della chiamata diretta. Loro vorrebbero si trattasse di un ruolo centrale, poiché sarebbe il Collegio dei Docenti a definire i criteri attraverso i quali il Dirigente Scolastico dovrà gestire l’assegnazione per le competenze. Il Miur, invece, vuole che il Collegio abbia un ruolo solamente consultivo.

Un altro aspetto da chiarire è la tipologia del documento con cui verrà modificata la chiamata diretta. Il MIUR punta su un accordo, mentre i sindacati chiedono un contratto integrativo.

Insomma, le trattative vanno avanti e il prossimo giovedì 23 febbraio le parti si incontreranno nuovamente per cercare di trovare un accordo definitivo. L’importante è che non si perda altro tempo, poiché dalla chiamata diretta dipende anche l’inizio della mobilità 2017/2018.

Infatti, fino a quando il Miur e i sindacati non troveranno un accordo sulla chiamata diretta non ci potrà essere la firma definitiva sul contratto per le operazioni di mobilità, e di conseguenza i docenti dovranno aspettare prima di inviare la domanda di trasferimento. Con il rischio che si ripeta quanto successo nel 2016, quando agli inizi dell’anno scolastico le operazioni per la mobilità non si erano ancora concluse e tantissime cattedre erano ancora senza docente.