Classi di concorso, tabelle riviste dal Miur: cosa cambia per i docenti, quali sono i file da scaricare

Classi di concorso, le nuove tabelle riviste dal Miur: ecco tutto quello che c’è da sapere per i docenti di ruolo e i precari. Quali sono i file da scaricare?

Un po’ a sorpresa, il Miur ha anticipato la nota sulle classi di concorso agli Uffici Scolastici. Si tratta della tabella A e delle tabelle di corrispondenza tra le discipline contenute nei quadri orari di cui ai DPR n. 89/2009, 87/2009, 88/2010 e 89/2010 e le classi di concorso di cui al previgente ordinamento e al DPR n. 19/2016.

Nella nota si legge che tali documenti accompagnano il Decreto Ministeriale n. 259 del 9 maggio 2017, il quale dispone la revisione e l’aggiornamento dei vari tipi di classi di concorso per l’accesso ai ruoli dei docenti. Si tratta di docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado, come previsto dal DPR del 14 febbraio 2016 n. 19, contenente disposizioni per l’accorpamento e la razionalizzazione delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento.

Il decreto di cui vi parliamo è in corso di registrazione presso gli organi competenti di controllo, ma come al solito le tabelle vengono prima inviate agli Uffici Scolastici. Il motivo è presto detto: tutto ciò viene fatto per la predisposizione degli organici dell’autonomia e le conseguenti operazioni di mobilità dei docenti di ruolo e di immissioni in ruolo di coloro che sono precari.

Cosa cambia

Partiamo dalle novità che riguardano i docenti di ruolo. Al SIDI, già a partire dal mese di marzo di quest’anno, i docenti di ruolo delle scuole secondarie di secondo grado hanno cambiato la propria titolarità, acquisendo quella relativa alla dicitura della nuova classe di concorso che sarà operativa dal primo settembre di quest’anno.

In pratica i docenti di ruolo assegnati a una diversa classe di concorso mantengono le attuali sedi e cattedre finché rimangono in servizio nello stesso Istituto Scolastico. Quindi la modifica per i docenti di ruolo viene avvertita al momento e solo in caso di mobilità.

Passiamo, invece, ai docenti precari. Nella nota del Miur si chiarisce come coloro i quali, all’entrata in vigore del DPR n. 18/2016, siano in possesso di titoli di studio validi per l’accesso alle classi di concorso, possono presentare domanda di inserimento nelle graduatorie d’Istituto per le nuove classi di concorso.

È ovvio che il docente in possesso di titolo di studio del previgente ordinamento che abbia acquisito nel frattempo i CFU mancanti per accedere alle nuove classi di concorso, possa comunque accedere alle graduatorie.

Lo spartiacque, insomma, è il DPR n. 19/2016, pubblicato il 14 febbraio dell’anno scorso. Il Ministero, nel frattempo, ha corretto l’errore relativo ai due esami di latino per l’accesso alle classi di concorso ex A043 e ex A050., mentre sono rimasti 12 i CFU inL-LN01 per la ex A050.

Le nuove tabelle, comunque, sembrano ancora piene di errori, nonostante il Ministero avesse promesso la correzione di almeno la metà delle nuove classi di concorso.