Concorso Scuola 2018, ecco come sarà: le linee guida del Parlamento al Miur

Concorso Scuola 2018, ecco le indicazioni riguardo il prossimo concorso a cattedra che si svolgerà nel 2018. Tutto quello che dovete sapere circa i requisiti, i titoli e le prove.

Concorso Scuola 2018: Quanti posti ci sono a disposizione? Quali sono le modifiche chieste dalla VII Commissione? Ecco le linee guida del Parlamento nei confronti del Miur.

Nella giornata di mercoledì 15 marzo la VII Commissione alla Camera dei Deputati ha elaborato le linee guida sulla riforma della formazione proposta dal Governo tramite decreto. Non solo, perché nella stessa occasione sono state anche definite le linee programmatiche di quello che sarà il concorso a cattedra che avrà luogo nel 2018.

Quali sono i requisiti di accesso?

Partiamo dal presupposto che i concorsi saranno regionali e soprattutto saranno per titoli ed esami. Vediamo, nel dettaglio, quali saranno i requisiti per accedere a questo concorso.

  • Innanzittutto servirà una laurea magistrale o a ciclo unico, in alternativa il diploma di II livello dell’alta formazioneartistica, musicale e coreutica.
  • Una certificazione, tramite diploma supplemente o attestato di superamento dei singoli esami, del possesso di almeno 24 crediti formativi universitari oppure accademici, chiamati CFU/CFA, acquisiti nelle discipline antropo e psico-pedagogiche.
  • Essere in possesso di sei crediti in almeno tre dei seguenti ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione, psicologia, antropologia, metodologie e tecnologie didattiche.
  • Un’attestazione delle proprie competenze linguistiche, corrispondenti almeno al livello B2.

Per quanto riguarda, invece, il concorso relativo ai posti di tecnico-pratico, ecco quali sono i requisiti congiunti, in questo caso:

  • laurea o diploma dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica di primo livello, in alternativa un titolo equipollente o equiparato.
  • Una certificazione che attesti di essere in possesso di almeno 24 CFU/CFA acquisiti nelle discipline antropo e psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo anche in questo caso il possesso di 6 crediti in almeno tre di questi ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione, psicologia, antropologia, metodologie e tecnologie didattiche.
  • Un’attestazione, per chiudere, delle proprie competenze linguistiche pari ad un livello di almeno B2.
Le prove d’esame

Il concorso si baserà su due prove scritte e una orale. Solo per i candidati che concorrono per i posti di sostegno è prevista un’ulteriore prova scritta aggiuntiva a carattere nazionale.

Ovviamente il superamento di ciascuna prova è determinante per passare a quella successiva. Nella prima si valuterà il grado di conoscenza del candidato su una specifica disciplina (scelta dall’interessato fra quelle inerenti la classe di concorso), nella seconda prova scritta si valuteranno le discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie didattiche. La prova orale, invece, servirà per valutare il candidato all’atto pratico in tutte le discipline di concorso.

Quanti posti ci sono a disposizione?

Secondo le prime indiscrezioni, i posti che verranno messi al bando saranno 20.893, ma si prevede che comunque i partecipanti saranno molti di più, circa 255mila per l’esattezza.