Immissioni in ruolo, le novità per i neo assunti: tempistiche e procedure da seguire

Le immissioni in ruolo si concludono oggi, lunedì 7 agosto, ma il Miur ha già avviato quelle relative alla chiamata per competenza. Ecco le nuove tempistiche, la procedura, come ci si candida e quanto varranno le esperienze personali.

Le immissioni in ruolo si concludono oggi, lunedì 7 agosto 2017, anche se alcuni Ust potrebbero protrarsi un altro po’ per le assunzioni degli insegnanti iscritti nella GaE.

immissioni in ruolo
Immissioni in ruolo

In questi giorni, fra l’altro, sono cominciate pure le operazioni relative alla chiamata per competenze e in questo articolo andremo a ricordare ai neo assunti le operazioni da svolgere e le relative tempistiche. In tal senso il Miur ha fatto sapere di aver modificato alcune tempistiche, come ad esempio:

  • assegnazione ambiti di titolarità agli immessi in ruolo (28 luglio-7 agosto);
  • assegnazione sede di incarico triennale agli immessi in ruolo beneficiari della Legge 104/92 (28 luglio-7 agosto);
  • inserimento del curriculum vitae degli immessi in ruolo, requisiti e scuola di partenza (29 luglio ore 9:00-8 agosto ore 14:00);
  • esame del curriculum vitae e requisiti da parte del dirigente scolastico (8 agosto-12 agosto ore 20:00);
  • assegnazione incarichi agli ammessi in ruolo (9 agosto-12 agosto ore 20:00);
  • assegnazione incarichi da parte degli UU.SS.RR. agli immessi in ruolo (17 agosto). Gli elenchi di supporto saranno inviati il 16 agosto.

Le informazioni sopra riportare riguardano i dirigenti scolastici e gli uffici del Miur. L’unico punto che riguarda i neo ammessi è quello relativo all’inserimento del curriculum (punto 3).

La procedura per i neo assunti

Di seguito vi indichiamo i requisiti da inserire distinti in titoli ed esperienze professionali:

Titoli

  • Ulteriori titoli di studio coerenti con le competenze professionali specifiche richieste, di almeno pari livello con quello previsto per l’accesso all’insegnamento;
  • ulteriore abilitazione all’insegnamento;
  • possesso della specializzazione sul sostegno;
  • dottorato di ricerca coerente con le competenze professionali specifiche richieste;
  • specializzazione in italiano L2;
  • certificazioni linguistiche di almeno pari livello al B2, rilasciate dagli Enti ricompresi nell’elenco di cui al D.M. del 2 marzo 2012.
  • master universitari di primo e secondo livello;
  • pubblicazioni su tematiche coerenti con le competenze richieste.

Esperienze professionali

  • Insegnamento con metodologia CLIL;
  • esperienza di insegnamento all’estero;
  • partecipazione a progetti di scambio con l’estero e/o programmi comunitari;
  • esperienza in progetti di innovazione didattica e/o didattica multimediale;
  • esperienza in progetti e attività di insegnamento relativa a percorsi di integrazione o inclusione;
  • tutor per alternanza scuola-lavoro;
  • attività di tutor anno di prova;
  • referente/coordinatore orientamento e/o valutazione;
  • referente per progetti in rete con altre scuole o istituzioni esterne.

Gli insegnanti, quindi, devono inserire titoli ed esperienze in loro possesso, fra quelli riportati sopra. Ricordiamo che il curriculum deve essere in formato PDF e che non deve superare 1 Mb di dimensioni. Deve essere anche indicata la scuola di partenza, dato che comunque il docente verrà assegnato ad una scuola dell’ambito, nel caso non dovesse ricevere o accettare alcuna proposta di incarico.

Come inviare la candidatura

Dopo aver effettuato le operazioni di cui vi abbiamo parlato sopra, l’insegnante può finalmente presentare la propria candidatura in una o più scuole dell’ambito, anche se non ha i requisiti previsti nell’avviso pubblicato da ciascun istituto scolastico.

La candidatura deve essere inviata agli indirizzi email indicati negli avvisi delle scuole e si devono fornire i propri recapiti, oltre che la propria disponibilità. La candidatura, infine, deve essere inviata nello stesso arco di tempo di inserimento dei requisiti (29 luglio-8 agosto), considerato che comunque dal 9 di questo mese i presidi dovranno formulare le proposte di incarico. Chi aveva detto che chi lavora nella scuola ha 3 mesi di ferie l’anno?