Insegnanti abilitati assunti nel 2018: la conferma della Fedeli

Concorso scuola: nel 2018 il primo sarà riservato agli abilitati ai fini dell’iscrizione nelle nuove Graduatorie Regionali. Le prime assunzioni ci saranno già per l’a.s. 2018-2019.

Il 2018 sarà l’anno del concorso scuola riservato agli abilitati. Una selezione prevista durante la fase transitoria prevista dalla delega che ha riformato il reclutamento degli insegnanti per la scuola secondaria.

Un concorso molto atteso, perché riguarda tutti quei docenti che nonostante abbiano speso migliaia di euro per conseguire l’abilitazione all’insegnamento non sono ancora – complice la chiusura delle Graduatorie ad Esaurimento del 2006- diventati di ruolo. Il concorso per soli abilitati è atteso per i primi mesi del 2018, ma a quanto pare il Ministero dell’Istruzione potrebbe accelerare i tempi.

Lo ha confermato Valeria Fedeli nel corso dell’audizione tenuta davanti alle commissioni cultura di Camera e Senato riunite per discutere delle novità dell’inizio dell’anno scolastico.

Concorso per docenti abilitati: l’uscita del bando

La riforma del reclutamento ha introdotto un nuovo concorso riservato agli abilitati all’insegnamento. Un concorso strutturato in una sola prova orale non vincolante, la quale servirà per assegnare un punteggio utile ai fini dell’iscrizione in Graduatoria.

Chi sosterrà il concorso, infatti, verrà iscritto automaticamente alle Graduatorie Regionali, dove per il punteggio finale concorre al 40% il voto ottenuto all’orale e al 60% i titoli e le esperienze professionali.  La Fedeli ha approfittato dell’incontro per fare chiarezza su un aspetto molto importante: la data di inizio del concorso scuola riservato agli abilitati.

La Ministra non ha svelato la data di uscita del bando, né quella in cui si terrà la prova orale: tuttavia questa ha ribadito che l’iter dovrà essere completato in tempo da permettere l’assunzione dei primi docenti abilitati per l’inizio dell’anno scolastico 2018-2019.

Quindi i primi docenti abilitati diventeranno di ruolo già dagli inizi di settembre 2018, ma c’è un appunto da fare: l’assunzione non è immediata.

Cosa succede dopo il concorso?

La fase transitoria della riforma del reclutamento, infatti, stabilisce che i docenti abilitati verranno iscritti ad una Graduatoria Regionale dalla quale, in base al numero di posti disponibili, verranno selezionate le immissioni in ruolo.

Queste Graduatorie verranno aperte una sola volta (appunto per il concorso annunciato dalla Fedeli) e saranno valide fino a quando non saranno esaurite.  I docenti selezionati, però, prima di ricevere l’incarico dovranno sostenere un anno di praticantato nelle scuole, l’equivalente al terzo anno del FIT.

In questo periodo gli insegnanti potranno coprire delle supplenze, in attesa della cattedra di ruolo che gli verrà concessa nell’anno scolastico successivo.  Una cosa però è sicura: il Ministero dell’Istruzione sta lavorando duramente per bruciare le tappe e dare il prima possibile agli insegnanti abilitati il giusto riconoscimento per il loro percorso di studi.

Concorso e assunzioni: quanti posti disponibili per il 2018?

La Fedeli ha poi parlato del numero di posti a disposizione del MIUR per l’a.s. 2017-2018. Secondo la Ministra ci saranno 22.087 cattedre da assegnare agli iscritti nelle Graduatorie ad Esaurimento, Graduatorie di Merito del concorso scuola 2016 e Graduatorie Regionali.

Cattedre che quest’anno sono coperte da supplenze, ma che dal prossimo saranno utilizzabili per le immissioni in ruolo. Questo però non è un dato definitivo, dal momento che alle 22mila cattedre vanno aggiunte quelle lasciate libere dai pensionamenti, di cui però ne verremo a conoscenza solamente tra qualche mese.