Maturità 2017: quando escono i voti degli esami scritti?

Quando escono i voti degli scritti alla Maturità 2017? Questa la domanda che molti studenti si pongono alla vigilia degli esami orali.

Voti scritti Maturità 2017? Archiviate le prove scritte dell’Esame di Stato, la gran parte degli studenti si starà chiedendo qual è l’esito di prima, seconda e terza prova.

Voti Maturità 2017

In questo articolo cercheremo di fare il punto della situazione, in attesa del fatidico orale che sancirà la conclusione degli esami di Maturità 2017.

Maturità 2017: il voto delle prove scritte

È chiaro che all’esame orale, ultimo ostacolo che separa gli studenti di quinto superiore dal diploma, ci si arriverà con la consapevolezza del voto preso alla prima, seconda e terza prova scritta.

In questo modo i maturandi potranno conoscere il voto minimo (e di conseguenza, il massimo) al quale potranno ambire al termine di questa Maturità 2017. I voti degli scritti vanno da 0 a 45 punti. A queste cifre andranno poi sommati i crediti formativi che ciascuno studente ha ottenuto nell’ultimo triennio scolastico alle superiori.

La prova orale, invece, è composta da 30 punti massimo. Ma quando si potranno sapere i voti presi alle prove scritte? Ve lo diciamo subito.

Quando escono i voti degli scritti all’esame di Maturità 2017?

È chiaro che i voti delle prove scritte devono per forza di cose essere pubblicati prima dell’esame orale. Ciò che è bene sapere è che i tempi di pubblicazione del voto delle prove scritte all’Esame di Stato non sono gli stessi per tutte le scuole.

I tempi, infatti, variano a seconda del numero dei candidati di ciascun edificio scolastico e soprattutto vanno in base alla tipologia delle tracce proposte.

Una cosa, però, è certa: in questi giorni il Miur ha fatto sapere che in ogni caso i voti delle prove scritte vanno pubblicati al massimo un giorno prima dell’esame orale. Nella nota si legge, infatti, che “il punteggio attribuito a ciascuna prova scritta è pubblicato, per tutti i candidati di ciascuna classe […] nell’albo dell’istituto sede della commissione d’esame il giorno precedente la data fissata per l’inizio dello svolgimento dei colloqui“.

È molto probabile, insomma, che la maggior parte delle commissioni d’esame di questa Maturità 2017 abbiano già cominciato questa settimana a correggere gli scritti dell’esame di Stato. Archiviata la terza prova, infatti, i docenti sono obbligati a correggere le prove scritte (prima, seconda e terza prova d’esame) nel più breve tempo possibile, per far in modo che gli studenti sappiano quanto hanno preso prima di dare l’esame orale.

Come viene valutato il colloqui orale alla Maturità 2017

Come anticipavamo, l’esame orale costituisce il punto di arrivo del percorso scolastico degli studenti delle superiori. L’orale, innanzitutto, vale 30 punti al massimo, più 5 di bonus. La sufficienza, fra l’altro, è 20 punti, al contrario di qualche anno fa che era invece 18.

Il colloquio sarà poi articolato in esposizione della tesina, domande dei professori e correzioni degli scritti assieme al candidato. Per ricevere i famosi 5 punti di bonus lo studente deve aver accumulato almeno 15 crediti nell’ultimo triennio e aver preso il massimo (70) nelle prove d’esame (sia scritte che orali).