Maturità 2017: come si calcola il voto dell’esame, quanto vale e a cosa serve?

Come si calcola il voto all’esame di Maturità e a cosa serve? Ecco tutte le risposte alle domande dei maturandi che stanno affrontando l’esame di Stato 2017.

Il voto della Maturità 2017 quanto conta ai fini dell’iscrizione all’università? In questo articolo cercheremo di rispondere alle domande più comuni dei maturandi.

La Maturità, lo sappiamo tutti, è sempre una fonta di ansia per gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori. Uscire con un bel voto non è solo fonte di soddisfazione personale, ma serve anche ad immettere i ragazzi nel mondo del lavoro.

Non solo, perché il voto del diploma può essere utile anche ai fini della prosecuzione degli studi.

Come si calcola il voto alle prove d’esame

Diciamo subito che chi esce con 100 o con un voto finale vicino a questa soglia può godere di una corsia preferenziale per l’accesso alle università e in molti casi può ricevere borse di studio. Per voto di maturità, innanzitutto, si intende il punteggio finale ottenuto dalla somma dei crediti formativi accumulati alle superiori e la valutazione delle tre prove scritte più quella dell’orale alla Maturità.

Maturità 2017

Eventuali bonus, invece, possono essere assegnati a discapito della commissione d’esame per arrotondare il voto finale.

Il voto di Maturità va da 60 a 100 e per chi dovesse ottenere il massimo è prevista, eventualmente, anche la lode. Dei requisiti per prenderla ne parleremo fra poco. Ecco nel dettaglio quanto vale e a cosa serve il voto finale agli esami di maturità.

Quanto vale il voto del diploma alla Maturità 2017

Se avete intenzione di iscrivervi a un’università pubblica, vi diciamo subito che il voto del diploma non ha valore. O quasi. Questo significa che non si verrà rifiutati dall’università se non si ha 100 sul curriculum. La maggior parte dei test di ammissione all’università, infatti, non ne tiene conto.

Se invece avete intenzione di andare all’estero e continuare a studiare, in questo caso il voto finale può esservi utile, dato che comunque molti atenei stranieri o internazionali richiedono un voto di maturità piuttosto alto.

Per i concorsi, invece, è indispensabile avere almeno il diploma. Per candidarsi alle Poste Italiane, tanto per fare un esempio, è necessario che abbiate preso almeno 70 all’esame di Stato.

A cosa serve il voto del diploma alla Maturità 2017?

Diplomarsi con 100 e lode può rivelarsi utile dal punto di vista economico. Il Miur, infatti, attraverso il programma di valorizzazione delle eccellenze concede un premio in denaro agli studenti meritevoli e comunica la somma nei mesi immediatamente successivi all’esame di maturità.

Chi si diploma con lode, fra l’altro, viene inserito nell’Albo delle Eccellenze del Ministero dell’Istruzione. È una buona vetrina dalla quale molte aziende posso farvi un contratto di lavoro. Uscire con 100, infine, vi permette di avere agevolazioni economiche per l’iscrizione all’università. Molti atenei, infatti, prevedono l’esonero totale delle tasse al primo anno per chi ha preso 100 o 100 e lode.

Come si calcola il voto dell’esame di maturità 2017

Ultimo punto del nostro approfondimento riguarda il voto finale della maturità, che ricordiamo si calcola sommando i crediti ottenuti nel triennio e le valutazioni conseguite alle varie prove d’esame.

I crediti formativi vanno da 10 a 25 punti e li saprete anche prima dell’inizio degli esami. Le tre prove scritte valgono da 0 a 15 punti, mentre l’orale va da 0 a 30 ma la sufficienza è 20.

Per prendere 100, dunque, bisogna ottenere 45 punti agli scritti e 30 all’orale nel caso abbiate già in tasca il massimo dei crediti formativi del triennio. Se la commissione, inoltre, deciderà di assegnare il massimo del bonus, il vostro voto finale arriverà a 100.

La lode, per chiudere, è un premio che la commissione decide di assegnare al maturando che si è particolarmente distinto per le proprie doti anche durante il percorso scolastico svolto, non solo agli esami.