MIUR, la bugia sulle assunzioni di ruolo: ecco perché non saranno 52.000

Sulle assunzioni in ruolo il MIUR ha fatto male i calcoli: troppi posti in alcune province, troppo pochi in altre.

Per l’anno scolastico 2017-2018 il Miur ha garantito 52mila assunzioni di ruolo, merito anche della stabilizzazione di 15mila cattedre dell’organico di fatto.

Un numero che non sarà certamente sufficiente per risolvere il problema dei precari nella scuola, ma si tratta comunque di un buon passo in avanti verso l’obiettivo fissato dal Ministero dell’Istruzione: svuotare le sacche di precariato nel giro di 5-6 anni.

Per conoscere come saranno distribuiti i posti disponibili per i vari gradi di istruzione dovremo attendere la pubblicazione degli esiti della mobilità della scuola secondaria di II grado, previsti per il 21 luglio.

Tuttavia sembra che il MIUR stia mentendo consapevole di farlo. Negli uffici di Viale Trastevere, infatti, sanno bene che è impossibile che tutte le 52mila cattedre verranno assegnate di ruolo, visto che per alcune classi di concorso le Graduatorie sono svuotate. Che quella delle 52mila immissioni sia una delle più grandi “bugie” pronunciate dal MIUR in questi ultimi mesi? Facciamo chiarezza.

Immissioni in ruolo 2017-’18: quali insegnanti saranno assunti

Prima di approfondire il motivo per cui è molto difficile che tutte le cattedre messe a disposizione dal MIUR vengano assegnate con contratti a tempo indeterminato, vediamo in che modo funzionano le assunzioni in ruolo.

Queste avverranno scorrendo per il 50% le Graduatorie ad esaurimento dove si trovano gli insegnanti precari in possesso di un titolo abilitante, e per il 50% dalle Graduatorie di merito dove si trovano i docenti che hanno superato le prove del concorso scuola.

Le procedure operative per le assunzioni in ruolo dovranno essere completate entro il 14 agosto, così che le scuole possano procedere nell’assegnare con supplenze i posti rimasti vacanti dopo le operazioni di mobilità e le immissioni.

In questi giorni gli Uffici Scolastici Regionali, come ad esempio Lombardia e Lazio, hanno cominciato a pubblicare i calendari con le tappe delle assunzioni, ma ad oggi a tenere banco è un’altra questione, quella relativa al numero di posti disponibili.

Il MIUR infatti ha assicurato una copertura di 52.000 posti – per i quali si attende ancora l’autorizzazione del MEF – ma in queste ore c’è chi è convinto che il MIUR abbia fatto male i conti.

Le immissioni in ruolo non saranno 52.000: ecco perché

A quanto pare negli uffici di Viale Trastevere non hanno fatto bene i calcoli, poiché in realtà le assunzioni previste saranno meno rispetto alle 52mila indicate in questi giorni. Il motivo è semplice: in molte classi di concorso le Graduatorie ad Esaurimento mancano di iscritti e neppure il concorso scuola – dove in alcuni casi il tasso di bocciati è stato altissimo – riuscirà a sopperire a questa mancanza.

Insomma, gli iscritti alle GaE e alle Graduatorie di Merito in alcune classi di concorso non sarebbero abbastanza per garantire il numero di immissioni in ruolo prestabilite. A quanto pare una di queste è matematica, ma i sindacati hanno posto l’attenzione anche su tecnologia e spagnolo.

Una situazione che a quanto pare è stata aggravata dal fatto per cui ai docenti iscritti nelle GaE non è stata concessa la possibilità di cambiare provincia, scegliendone una con maggiori possibilità di essere assunti.

Niente assunzione per i vincitori del concorso scuola?

Parallelamente ci sono delle province dove le classi di concorso sono talmente affollate dove i vincitori del concorso a cattedra rischiano persino di non essere mai assunti. Ad esempio è il caso della Sicilia: come si legge in un articolo pubblicato oggi da Repubblica, qui per Italiano, Storia e Geografia sono stati messi in palio 433 posti, ma solo 267 docenti hanno superato tutte le prove.

Tuttavia, per loro le difficoltà non sembrano essere finite, anzi probabilmente siamo solo all’inizio.

Infatti se consideriamo che nel 2017-2018 saranno solamente 50 le cattedre di ruolo assegnate agli iscritti nelle Graduatorie di merito, di questo passo ci potrebbero volere più di 5 anni per assumere tutti i vincitori del concorso. Peccato che le Graduatorie saranno valide solamente fino al 2018-2019.

Che per gli insegnanti in attesa del ruolo da diversi anni sia in arrivo una nuova, irrimediabile, beffa? La speranza è che il MIUR possa smentirci già da quest’anno, stabilizzando 52.000 cattedre come promesso. In caso contrario qualcuno in Viale Trastevere dovrà darci una spiegazione.