Rinnovo del contratto insegnanti: la proposta del MIUR

Rinnovo del contratto, per i sindacati di insegnanti e personale ATA positivo il primo incontro con il MIUR. Ecco quali sono state le proposte dell’amministrazione.

Rinnovo del contratto del personale scolastico: nella giornata di ieri c’è stato un nuovo incontro tra i rappresentanti del MIUR e i sindacati per la definizione dell’Atto di Indirizzo che verrà inviato all’Aran.

Un incontro che ha soddisfatto i sindacati, i quali si sono complimentati con il MIUR per il modo in cui ha scelto di procedere. Questa infatti è la prima volta che in viale Trastevere decidono di condividere con i rappresentanti di insegnanti e personale ATA la redazione dell’Atto di Indirizzo.

Nell’incontro sono stati definite le linee generali per il rinnovo del contratto, mentre per ogni singolo settore – come Scuola, Università e Ricerca – per le quali verrà deciso tutto in sede di negoziazione.

In queste ore sono state svelate alcune delle linee guida dell’Atto di Indirizzo; una notizia molto importante perché vi ricordiamo che questo documento sarà il punto centrale su cui si svilupperanno le trattative in sede di rinnovo.

Rinnovo del contratto: la proposta del MIUR

Una delle novità più importanti di cui si è discusso è quella che prevede l’equiparazione giuridica – e anche economica – tra il personale di ruolo e i precari.

Si è discusso anche della cadenza triennale dei contratti collettivi nazionali integrativi, un aspetto che sembra convincere anche i sindacati. Per “contratti integrativi” si intendono quelli che stabiliscono le norme per la mobilità, sia per i trasferimenti che per i passaggi, ma anche quelli che riguardano utilizzazioni e assegnazioni provvisorie.

Solitamente questa tipologia di contratti viene ridiscussa ogni anno, con tutte le difficoltà che ne conseguono. Ogni volta si vengono a creare ritardi e problemi e questo fa ritardare la trasformazione dell’ipotesi di contratto in un atto normativo vero e proprio e di conseguenza anche le procedure per i trasferimenti e le immissioni in ruolo slittano di diverse settimane.

Per evitare che le situazioni degli scorsi anni si ripetano, il Miur ha proposto che questi contratti vengano stipulati ogni tre anni, così da evitare che i movimenti – che comunque resteranno annuali – non siano completati in tempo per l’inizio dell’anno scolastico.

Nessuna indiscrezione per quel che riguarda l’aumento di stipendio: l’incremento di 85 euro medi (e lordi) è stato confermato ma bisognerà fare chiarezza sui criteri con i quali si decideranno gli incrementi sul salario accessorio. Sappiamo già che avrà di più chi guadagna meno e chi si dimostrerà meritevole, ma al momento non sono emersi altri dettagli.

Continuate a seguirci perché vi terremo aggiornati non appena ci saranno novità in merito.