Assegnazioni provvisorie scuola 2017-18: ecco chi può fare domanda

Il Miur ha confermato il vincolo triennale per le assegnazioni provvisorie scuola relative all’anno scolastico 2017-18. Ecco chi potrà farne richiesta e quali sono le novità.

Diciamo subito che l’assegnazione provvisoria è quello strumento in grado di permettere a un docente di chiedere il trasferimento verso una sede più vicina al proprio comune di residenza.

C’è da sottolineare che tale trasferimento ha una validità temporanea (un anno), al termine del quale l’insegnante deve comunque tornare alla cattedra di cui è titolare. L’unica soluzione che i docenti hanno a disposizione per essere assegnati definitivamente ad una nuova scuola, infatti, è presentare la domanda di mobilità.

L’assegnazione provvisoria, in pratica, è un modo temporaneo per riavvicinarsi alla propria famiglia e al proprio comune di appartenenza. Una soluzione per coloro che non sono riusciti a fare ciò tramite la domanda di mobilità.

Il termine per la presentazione della domanda di mobilità 2017-18, però, è già scaduto e in questo periodo i docenti conosceranno l’esito della loro richiesta. Chi riceverà esito negativo potrà comunque ottenere un’assegnazione provvisoria, ma ci sono determinate condizioni da rispettare, scopriamo quali.

Chi può fare richiesta delle assegnazioni provvisorie 2017-18

Nella giornata di ieri, martedì 13 giugno, si è svolto un incontro fra i sindacati e il Miur, che ha illustrato le regole per le assegnazioni provvisorie 2017-18.

Partiamo dal presupposto che il CCNI Mobilità prevede alcuni requisiti necessari per la domanda di assegnazione provvisoria. Nello specifico, viene stabilito che possono farne richiesta tutti i docenti (indipendentemente dall’ordine o dal grado d’istruzione) per uno dei seguenti motivi validi:

  • ricongiungimento con il coniuge o con il convivente (che deve comunque essere dimostrata dalla certificazione anagrafica);
  • ricongiungimento con i figli o con gli affidati con provvedimento giudiziario;
  • per gravi motivi di salute (se ovviamente comprovate da un’idonea certificazione sanitaria).

Occhio, però, perché la domanda di assegnazione provvisoria può essere presentata per una sola provincia, ovvero quella in cui si trova il Comune di residenza.

Nessun vincolo riguardo la classe di concorso per la quale si presenta la domanda: l’assegnazione provvisoria, infatti, si può richiedere anche per un’altra classe di concorso per la quale si è in possesso del titolo o per un grado diverso di istruzione.

Confermato il vincolo triennale per le assegnazioni provvisorie 2017-18

Le altre condizioni necessarie per fare domanda per le assegnazioni provvisorie sono state confermate dal Miur. Quest’anno, infatti, non ci sarà alcune deroga al vincolo triennale: quei docenti che ne hanno usufruito nel corso degli ultimi tre anni, quindi, non potranno fare richiesta.

Per fare la domanda, infatti, è necessario che il servizio sia continuato da almeno tre anni, altrimenti non ci sarà alcuna possibilità di avvicinarsi a casa.

Altro vincolo confermato dal Miur è che non possono fare domanda nemmeno i docenti che hanno ottenuto il trasferimento.