Scuola aperta d’estate: il ministro Fedeli ci riprova. Che ne pensano i docenti?

Si torna a parlare della volontà di aprire le scuole italiane anche nel periodo estivo. Valeria Fedeli, però, cercando di soddisfare i genitori, incontra le resistenze dei prof.

Scuola aperta anche in estate? Sarebbe questa la volontà del ministro dell’istruzione, Valeria Fedeli. L’obiettivo, infatti, è quello di tenere aperte le scuole italiane tutto l’anno, estate compresa. Il problema, però, è che se da una parte c’è una forte richiesta da parte dei genitori di lasciare i figli a scuola anche d’estate, lo stesso non si può dire dei docenti, che sarebbero costretti a lavorare praticamente tutto l’anno.

Scuola d’estate

I tecnici del ministero dell’istruzione sarebbero già a lavoro per trovare una soluzione al problema. Una prima bozza del piano scolastico estivo potrebbe essere già pronta dopo l’estate ed essere ufficialmente annunciata con l’inizio del nuovo anno scolastico. Ma è davvero questo di cui ha bisogno la scuola italiana?

Scuola aperta anche in estate: cosa ne pensano i docenti?

Diciamo subito che l’ostacolo principale che il ministro sta incontrando riguardo la volontà di tenere aperte le scuole italiane anche in estate sono i professori. C’è da sottolineare, comunque, che i bidelli, gli addetti alla segreteria e i presidi già lavorano durante tutto il corso dell’estate.

Secondo i docenti, però, l’ideale sarebbe rimodulare l’orario di lavoro degli insegnanti e prevedere un impiego per i giovani precari, in modo che garantiscano una vera assistenza agli studenti.

“In realtà le scuole sono aperte, in estate” – ha spiegato il vicepresidente dell’associazione nazionale presidi, Mario Rusconi. “Il fatto è riempirle di contenuti che vadano ad arricchire il bagaglio degli studenti preparandoli al meglio per l’inizio del nuovo anno scolastico” ha spiega in un’intervista a La Stampa.

Serve formazione, non assistenza agli studenti

Molto importante il tema dei contenuti. “Non vogliamo assolutamente che le scuole si trasformino in un parcheggio dove lasciare i propri figli nel periodo estivo” ha detto Rosaria Danna, presidente dell’associazione italiana genitori. Pino Turi, segretario generale della Uil scuola ha poi aggiunto: “Una cosa è parlare di assistenza, un’altra di contenuti, sono due cose ben distinte. Dal mio punto di vista la scuola non può essere un servizio assistenziale e sociale, ma una funzione dello Stato molto precisa, che ha come obiettivo primario la formazione degli studenti. Diciamocelo chiaramente: la scuola forma gli studenti, non li assiste. Se di questo parliamo, tenere aperte le scuole tutto l’anno è una stupidaggine”.

I tentativi precedenti di tenere aperte le scuole anche in estate

Valeria Fedeli non è di certo la prima a voler tenere aperte le scuole italiane anche nel periodo estivo. In realtà una direttiva sull’argomento c’è già ed è del 1997. In tale direttiva si legge che comunque le scuole devono restare aperte anche nel periodo estivo. Di fatto, però, è una legge rimasta inattuata, tranne in quegli istituti dove si svolgono progetti specifici.

Nel 2013, invece, il Governo Monti presentò una bozza che prevedeva la chiusura delle scuole per un solo mese. Il progetto, però, rimase comunque solo sulla carta. Due anni fa, infine, fu il ministro Poletti ad uscirsene con questa dichiarazione: “Tre mesi di vacanza sono troppi”. Venne travolto dalle critiche. Voi da che parte state?