Scuola, il Miur svelerà l’algoritmo utilizzato per i trasferimenti dei docenti: si conosceranno gli errori?

Scuola, il Miur svelerà entro 30 giorni l’algoritmo usato per i trasferimenti dei prof, in questo modo si conosceranno gli errori.

Entro trenta giorni il Miur avrà l’obbligo di rivelare i codici dell’algoritmo secondo il quale sono state fatte le operazioni di mobilità dei professori per l’anno scolastico in corso, nonostante i tanti problemi già creati agli insegnanti. In questo modo si conosceranno gli errori?

L’argomento era stato al centro della polemica relativa al trasferimento degli insegnanti già nella scorsa estate: migliaia di docenti, infatti, erano stati costretti a fare le valigie per andare a lavorare a centinaia di chilometri da casa. Una conseguenza, questa, dell’assegnazione automatizzata delle cattedre da parte del Miur. L’algoritmo in questione, però, si è rivelato sbagliato, ecco perché in questi giorni il Tar del Lazio ha emesso una sentenza che condanna il Ministero dell’Istruzione dando ragione ai sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal, che tutti insieme avevano presentato ricorso. In pratica, adesso, la procedura secondo la quale il Miur ha gestito i trasferimenti interprovinciali dei prof dovrà essere svelata e resa trasparente entro 30 giorni.

La sentenza del Tribunale

Secondo il Tar del Lazio il Miur dovràrilasciare copia dei c.d. codici sorgente del software dell’algoritmo di gestione della procedura della mobilità dei docenti per l’a.s. 2016/17 di cui all’O.M. M.I.U.R. n. 241 del 2016 nel termine di 30 (trenta) giorni decorrenti dalla notifica a cura di parte“.

La reazione dei sindacati

Non si sono fatte attendere le reazioni dei segretari generali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snal Confsal, i quali hanno espresso profonda soddisfazione per la sentenza, che ha rappresentato una gran bella vittoria legale da parte dei sindacati.

Maddalena Gissi, della Cisl Scuola, ha affermato che si tratta di un primo grande risultato per la battaglia che i sindacati hanno portato avanti per fare luce sull’applicazione errata del Ccni sulla mobilità. Ha anche aggiunto che finalmente si aprirà una strada di verità che ha come scopo quello di rendere giustizia a migliaia di professori e docenti in generale, vittime incolpevoli degli errori dell’amministrazione.

A questo punto i codici dovranno essere interpretati e andrà verificata la coerenza con i contenuti del contratto. In pratica si andranno a scoprire i motivi secondo i quali tanti docenti si sono ritrovati spostati e sballottolati da una parte all’altra dell’Italia pur avendo un punteggio alto. Il tutto ha ovviamente messo in crisi la situazione personale e familiare di questi insegnanti, i quali si chiedono adesso se questa sentenza servirà a conoscere gli errori. La risposta è sì, poiché i giudici hanno accolto le loro istanze e hanno altresì riproposto l’assegnazione della sede secondo l’ordine di graduatoria previsto.

Una buona notizia, insomma, che permetterà agli insegnanti e ai docenti in questione di avere lumi su una vicenda che va avanti da fin troppo tempo.