Supplenze, la circolare del MIUR: ecco la guida completa

La circolare del Miur sulle supplenze 2017-18. Delega, accettare o rinunciare alla proposta? Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’argomento.

Supplenze 2017-18: con l’inizio della scuola il Miur ha emanato una circolare nella quale vengono fornite le istruzioni necessarie in materia di attribuzione supplenze, al personale docente e ATA delle scuole italiane.

Nella suddetta circolare si richiamano le note relative agli anni precedenti. Queste riguardano l’individuazione delle cosiddette scuole di riferimento ed in particolare quelle scuole in cui svolgere le convocazioni.

Le indicazioni contenute nella circolare del Miur

Ecco le indicazioni di massima contenute nella circolare del Miur che potete leggere cliccando qui:

  • istututo delle deleghe;
  • nomine e sanzioni;
  • accettazioni e rinunce durante le operazioni di nomina;
  • attribuzione supplenze e aspiranti inseriti con riserva;
  • supplenze brevi;
  • nomine su posti di sostegno;
  • domande messa a disposizione sostegno;
  • supplenze presso i licei musicali;
  • attribuzione degli spezzoni orario pari o inferiori a 6 ore;
  • supplenze scuola primaria;
  • supplenze al personale ATA;
  • disposizioni comuni a docenti e ATA;
  • supplenze su posti part-time;
  • priorità di scelta della sede scolastica e riserva posti.

La delega, le nomine e le sanzioni

I docenti che non potranno presentarsi di persona alle convocazioni potranno comunque delegare una persona di fiducia o il responsabile delle operazioni di nomina.

Per quanto riguarda le nomine, invece, queste avverranno in base allo scorrimento delle graduatorie ad esaurimento. Ecco le sanzioni previste per il mancato perfezionamento o la risoluzione anticipata del rapporto di lavoro:

  • rinuncia ad una proposta di assunzione o assenza nella convocazione comportano l’impossibilità di conseguire supplenze sulla base delle graduatorie ad esaurimento;
  • la mancata assunzione in servizio dopo l’accettazione comporta la perdita del conseguimento delle supplenze;
  • l’abbandono del servizio, invece, comporta la perdita del conseguimento delle supplenze, sia sulla base della graduatoria a esaurimento, sia di quelle di circolo e di istituto.

Accettazione e rinuncia durante le operazioni di nomina

È possibile rinunciare ad una proposta contrattuale già accettata durante il periodo di attribuzione delle supplenze e prima della stipula dei contratti, ma solo per l’accettazione successiva di proposta contrattuale per supplenza annuale.

Inoltre si può rinunciare ad uno spezzone orario a condizione che al momento della convocazione non sono disponibili cattedre o posti interni. Questa possibilità, comunque, è consentita solo durante il periodo di espletamento delle operazioni di attribuzione delle supplenze.

Nella circolare, poi, ci sono pure indicazioni sulla possibilità di conferire incarichi a tempo determinato a quei docenti inseriti con riserva nella GaE. A condizione che il provvedimento disponga che l’aspirante insegnante benefici di tutte le utilità connesse all’inserimento in graduatoria.

Cosa dice la circolare sulle supplenze brevi

Fra le novità che non c’erano l’anno scorso, l’impossibilità di stipulare contratti di assenza breve e saltuaria per il primo giorno di assenza.

Non è possibile nemmeno stipulare contratti di supplenza breve per i posti di potenziamento, tranne nel caso in cui il docente sia impiegato in parte su potenziamento e cattedra. In questo caso, cioè per le assenze superiori a 10 giorni, è comunque possibile sostituire il docente solo per le ore curricolari.

Per le assenze fino a 10 giorni, quest’anno, il dirigente può effettuare le sostituzioni con i docenti della scuola stessa.

Le operazioni di nomina su sostegno

Le operazioni di nomina su sostegno devono essere conferite con priorità rispetto ai posti comuni, sia per le modalità di individuazione degli aventi titolo, sia per assicurare il sostegno agli alunni disabili.

L’eventuale rinuncia al posto di sostegno consente l’accettazione di altre proposte di contratto solo agli insegnanti non collegati con le abilitazioni conseguite ai sensi del D.M. n. 21/2005.

supplenze
Le supplenze a scuola

Nel caso in cui non sia possibile attribuire supplenze ai docenti specializzati, si ricorre alle graduatorie di istituto dei docenti non specializzati.

Possono presentare domanda di messa a disposizione sostegno gli insegnanti che non risultano iscritti in alcuna graduatoria di istituto. La domanda, fra l’altro, può essere presentata per una sola provincia, che va dichiarata espressamente nell’istanza.

Gli spezzoni orario pari o inferiori a 6 ore, la scuola primaria

Gli spezzoni orario pari o inferiori a 6 ore non concorrono a costituire cattedra e non rientrano tra le disponibilità provinciali. Nel caso di attribuzione di spezzoni orario alla scuola primaria, le ore devono essere integrate con quelle di programmazione, ovvero 1 ora per ogni 11 ore di insegnamento frontale e 2 ore di programmazione per ogni 22 ore.

Disposizioni e priorità di scelta della sede

I contratti a tempo determinato di docenti e ATA per l’attribuzione di supplenze su posti vacanti, non possono superare la durata complessiva di 36 mesi, anche se non continuativi.

La priorità della scelta della sede è prevista per quei docenti che fanno parte di un gruppo di aspiranti alla nomina su posti della medesima durata giuridica e dello stesso trattamento economico.