TFA III Ciclo: gli insegnanti meritano rispetto-Lettera al MIUR

Tirocinio Formativo Attivo, docenti presi in giro da diversi mesi. Chiediamo rispetto per tutta la categoria. 

TFA III Ciclo, il Miur continua a rinviare la data di uscita del bando e a ridurre il numero di posti a disposizione.

Solitamente pubblichiamo notizie riprese da fonti ufficiali, come il Miur, oppure delle indiscrezioni riguardanti le ultime novità sulla scuola. Questa volta però vogliamo dare voce alla situazione in cui si trovano gli insegnanti precari che da diversi mesi aspettano con ansia l’uscita del terzo e ultimo ciclo del Tirocinio Formativo Attivo.

Da diversi mesi, infatti, questi insegnanti si trovano a dover subire le prese in giro del Ministero dell’istruzione che, invece di pensare al futuro professionale di chi da diversi anni insegna nelle scuole da precario, sta lavorando assiduamente per presentare una nuova legge delega che cambierà le modalità di reclutamento creando ancora più confusione in una situazione già difficoltosa.

Ma andiamo con ordine e vediamo quali sono i problemi che in questi mesi stanno circondando il TFA III Ciclo.

Il primo naturalmente riguarda la data di uscita del bando. Inizialmente il Miur aveva garantito che il bando sarebbe uscito prima della fine dell’estate, poi lo ha rinviato a settembre e adesso si parla di 2017. Un’attesa snervante per i docenti precari che intanto devono guardare il Ministero che elargisce bonus di 500€ agli insegnanti di ruolo dimenticandosi di loro. Nel 2017 ci sono ancora insegnanti di Serie A e di serie B? Per quale motivo la formazione di un docente di ruolo è finanziata dal Ministero mentre quella dei precari no? Sono tutte domande a cui vorremo ricevere una risposta, preferibilmente dal Ministro Giannini.

Ed è proprio questo il problema, sul TFA III Ciclo hanno parlato in troppi dando informazioni spesso discordanti, mentre la Ministra dell’istruzione è sempre stata vaga riguardo alla pubblicazione del bando, pur confermando che l’attivazione del percorso abilitante non è a rischio.

I docenti però meritano una risposta chiara dal Ministro, senza dover ascoltare i vari Faraone e Campione che puntualmente forniscono delle risposte contrastanti sull’inizio del TFA e soprattutto sui dettagli del bando.

Ultimamente Campione, capo segreteria del sottosegretario all’Istruzione, ha dichiarato che non avrebbe senso far uscire il bando per il TFA prima dell’introduzione delle nuove norme per il reclutamento. Rispondiamo noi: che senso ha introdurre delle nuove norme per il reclutamento quando non è stata ancora definita una fase transitoria per la stabilizzazione di tutti gli insegnanti precari?

Un altro problema riguarda il numero dei posti. Già da prima dell’estate diversi docenti hanno chiesto di abolire il numero chiuso dal TFA, così da dare l’opportunità di abilitarsi a tutti quei docenti che non hanno ancora avuto la possibilità di farlo. Non solo il Miur non ha accettato la richiesta degli insegnanti, ma ha persino ridotto il numero dei posti rispetto a quanto annunciato in precedenza. Infatti, inizialmente i posti a disposizione sarebbero dovuti essere circa 16mila (circa la metà rispetto al secondo ciclo del TFA) mentre successivamente il Miur ha rivisto i propri piani rivedendo al ribasso il numero dei posti. E non solo, perché sembra che il bando non sarà aperto a tutte le classi di concorso, ma solo a quelle per cui “se ne rileverà il fabbisogno”. Quindi, dopo la beffa del Concorso Scuola aperto ai soli abilitati, anche per il TFA il Miur sta pensando ad una dura selezione.

Ma conviene davvero iscriversi al TFA Terzo Ciclo? In questi giorni il Tar si è espresso in merito al ricorso presentato da diversi abilitati TFA che chiedevano l’inserimento nelle Graduatorie ad Esaurimento. Il Tar ha confermato che questi insegnanti non possono essere inseriti nelle GaE, rigettando il loro ricorso. La sentenza, inoltre, è arrivata dopo le parole del Ministro dell’istruzione Stefania Giannini che ha ribadito che le GaE resteranno bloccate e che nei prossimi anni si procederà con il loro svuotamento. Cosa deve fare quindi un abilitato TFA per diventare un insegnante di ruolo? Deve partecipare e vincere il prossimo concorso scuola, che probabilmente non verrà bandito prima del 2019. Ma visto quanto successo con il concorso che sta per terminare, questa prospettiva non è così allettante come sembra.

A quanto pare il Miur sta facendo di tutto per indurre gli insegnanti ad abilitarsi con le nuove norme che verranno introdotte con la legge delega sul reclutamento. In tal caso gli insegnanti dovrebbero conseguire i 24 CFU necessari (coloro che non li hanno già) per poter partecipare ai nuovi concorsi per l’accesso ad un tirocinio di tre anni che precede l’entrata di ruolo.

Perché allora non eliminare del tutto il TFA III Ciclo risparmiando gli insegnanti delle numerose prese in giro di questi mesi? I docenti meritano rispetto, ne vale il futuro dei nostri figli.