Vaccini, per gli insegnanti c’è l’obbligo di autocertificazione

Vaccini: nessun obbligo per insegnanti e personale ATA, ma si dovrà presentare un’autocertificazione appropriata. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Vaccini per insegnanti? Non saranno obbligatori, ma si dovrà comunque presentare un’apposita certificazione della propria situazione vaccinale. Il tutto, fra l’altro, dovrà avvenire entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto del 7 giugno scorso.

Nel DL 7 giugno 2017 numero 73, inoltre, non è nemmeno specificato se gli insegnanti dovranno pure effettuare i vaccini mancanti, fatto sta che i docenti dovranno comunque presentare un’autocertificazione che risponda ai sensi del DPR del 28 dicembre del 2000, numero 445.

Vaccini per insegnanti, le novità aggiunte al testo definitivo

L’emendamento è stato aggiunto al testo definitivo dopo il comma 3 e recita: “3-bis. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, gli operatori scolastici, sanitari e socio-sanitari presentano agli istituti scolastici e alle aziende sanitarie nei quali prestano servizio, una dichiarazione resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, comprovante la propria situazione vaccinale”.

Le vaccinazioni obbligatorie per i bambini

Facciamo ora un breve riassunto dei punti cardine del decreto. Per i bambini da zero a sedici anni sono obbligatorie e gratuite le vaccinazioni: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b.

Nel testo si aggiunge che sono altresì obbligatorie e gratuite, per i minori di età compresa tra zero e sedici anni e per tutti gli stranieri non accompagnati, le vaccinazioni anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella.

Vaccini per insegnanti e bambini
Vaccini per i bambini

Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, inoltre, garantiscono vaccinazioni gratuite per l’anti-meningococcica B, l’anti-meningococcica C, l’anti-pneumococcica e l’anti-rotavirus.

In caso di mancata osservanza dell’obbligo vaccinale, si legge ancora nel decreto, i genitori, i tutori o i soggetti affidatari dei bambini sono convocati dall’azienda sanitaria locale competente per un colloquio, al fine di fornire le motivazioni sulle mancate vaccinazioni e di sollecitarne l’effettuazione.