Cristiano Ronaldo in Italia per problemi con il fisco: Juve, Inter e Milan ci pensano

Problemi con il fisco spagnolo per Cristiano Ronaldo. Il bomber del Real Madrid dovrà pagare una multa di oltre 50 milioni di euro per non aver pagato le tasse. Le big italiane ci fanno un pensierino.

Cristiano Ronaldo in Italia? È quello che i tifosi di molte squadre italiane si augurano, anche se si tratta di uno dei calciatori più costosi al mondo.

Cristiano Ronaldo con la maglia del Portogallo

La diatriba fra CR7 e il fisco spagnolo non accenna a diminuire e, anzi, il fatto che il giocatore dovrà pagare oltre 50 milioni di euro, lo spinge a trasferirsi altrove.

Come anticipato dal quotidiano Libero, Ronaldo dovrà pagare oltre 50 milioni di euro per aver evaso le tasse in questi anni di permanenza al Real Madrid. Fresco vincitore della Champions con la maglia dei Blancos, Ronaldo è impegnato ora nella Confederations Cup 2017 con il Portogallo e i suoi legali stanno gestendo la situazione nella capitale spagnola.

Perché Cristiano Ronaldo dovrebbe venire a giocare in Italia?

Sulle pagine di Libero di questa mattina si spiega come ci siano già il Paris St. Germain e il Manchester United di Mourinho sulle tracce del Pallone d’Oro. Ma ci sarebbero anche altre 100 milioni di ragioni per le quali Cristiano Ronaldo dovrebbe venire a giocare in Italia in questo particolare momento della sua carriera.

Parliamo pur sempre di “fantacalcio”, ma è anche vero che dal punto di vista politico-economico l’Italia sarebbe una meta che potrebbe far comodo al fenomeno portoghese.

Nell’ultima manovra, infatti, il Governo italiano ha introdotto la cosiddetta “norma acchiapparicchi”. Grazie a questa manovra, chi intende trasferire la residenza fiscale in Italia può usufruire di un’imposta sostitutiva sui redditi prodotti all’estero con un forfait di soli 100mila euro per ciascun anno in cui viene esercitata.

Cosa significa “norma acchiapparicchi”

In pratica Cristiano Ronaldo, se dovesse venire in Italia (oggi come oggi solo Juventus, Inter e Milan potrebbero permetterselo) pagherebbe la normale aliquota Irpef sul proprio stipendio, ma sulle varie attività commerciali relative al suo nome e alla sua immagine, sborserebbe solo 100mila euro. È bene sottolineare, però, che i beni all’estero del campione portoghese equivalgono attualmente a circa 203 milioni di euro.

Juve, Inter e Milan alla finestra

Chi potrebbe permetterselo, dunque? Come abbiamo già anticipato, solo la Juventus (fresca di finale di Champions che gli ha consentito comunque di racimolare un bel tesoretto per il mercato), l’Inter e il Milan, le quali grazie alle proprietà cinesi avrebbero tutti i soldi necessari per soddisfare le esigenze del calciatore.

Occhio, però, perché se da una parte le milanesi devono comunque fare i conti con il fair play finanziario (l’Inter, ad esempio, deve cercare a vendere Perisic per rientrare immediatamente nei parametri imposti dall’Uefa), la Juventus di questi problemi non ne ha. E vuoi vedere che CR7, zitto zitto, non scelga proprio l’Italia come sua prossima meta?