WhatsApp, dal 30 giugno non funzionerà più su alcuni smartphone: ecco quali

Dal 30 giugno WhatsApp smetterà di funzionare su alcuni device ritenuti ormai obsoleti per la famosa app di messaggistica istantanea. Ecco quali telefoni non supporteranno più WhatsApp.

Dal 30 giugno WhatsApp smetterà di funzionare su alcuni dispositivi, che non riusciranno a supportare più gli aggiornamenti dell’applicazione. Lo ha fatto sapere la stessa azienda che gestisce l’app: WhatsApp, d’altronde, è sempre in continuo sviluppo e ci sono cellulari che, ormai, sono divenuti fin troppo obsoleti per farla “girare” come si deve.

In pratica l’app sta diventando troppo pesante per quei dispositivi che cominciano ad avere qualche anno di troppo. Stiamo parlando di smartphone, ovviamente. Il team dell’assistenza di WhatsApp ha inoltre ricordato che anche cambiando telefono si può continuare a usare il proprio account WhatsApp, dato che comunque ciascun profilo può essere associato ad un solo numero di telefono alla volta.

Su quali dispositivi smetterà di funzionare WhatsApp?

Sono diversi gli smartphone che dal 30 giugno non supporteranno più l’aggiornamento di WhatsApp. Si tratta, nel dettaglio, del Nokia S40, Nokia Symbian S60, iPhone 3GS, Blackberry 10, LG Optimus L3 Dual, Huawei Ascend Y201, Huawuei Ascend Y100 e Ascend Y200, Alcatel One Touch 983 e alcuni smartphone che hanno come sistema operativo Android (precedente ad Android 4.0). Parliamo di Samsung Galaxy S Advance, Samsung Galaxy Ace, Galaxy Ace 2 e Galaxy Ace Plus.

Le alternative all’aggiornamento di WhatsApp del 30 giugno

Il primo consiglio che danno gli esperti è quello di cambiare il sistema operativo del vostro telefono. Se non sapete come fare rivolgetevi ad una persona di fiducia che ne sappia qualcosa in più, anche perché altrimenti dovrete cambiare proprio il vostro cellulare. La seconda possibilità che avete per usare WhatsApp, infatti, è acquistare un altro Windows Phone, iPhone o Android.

Per quanto riguarda il recupero delle chat che avete in memoria, vi diciamo subito che possono essere trasferite al nuovo telefono solo se quest’ultimo ha lo stesso sistema operativo di quello vecchio. Se avevate un Android e passate ad un iPhone, quindi, non sarà possibile, a patto che le inviate tramite email e ve le scarichiate successivamente sul nuovo device.

L’app di messaggistica più famosa al mondo conta oltre un miliardo di utenti. Difficile pensare, quindi, che qualcuno voglia privarsene dopo averlo usato fino ad ora sul proprio device. Certo è che da quando Facebook ha acquistato WhatsApp, però, sono sorti moltissimi dubbi riguardo al fatto che l’app non rispetta fino in fondo la nostra privacy. Forse non tutti sanno che ci sono app alternative che funzionano come WhatsApp ma che non sono così invadenti. Eccole.

App meno invadenti di WhatsApp

Telegram può essere una buona alternativa all’app di messaggistica. Garantisce sicurezza e rispetto della privacy e oltre a iOS e Android, è compatibile con Windows Phone, ma si può usare anche su Pc, Mac e Linux.

Poi c’è Line, che consente di lanciare chiamate video e audio gratuitamente. La qualità, pur essendo accettabile, non è però al pari di quella fornita da WhatsApp. Viber è una delle prime app di telefonate gratis che uscì sugli smartphone, anche se recentemente viene usata sempre di meno.

viber

Signal è l’app che più di ogni altra mette in primo piano la sicurezza: qui, infatti, è disponibile anche la funzione per l’autodistruzione dei messaggi. È inoltre possibile lanciare chiamate criptate per evitare intercettazioni. Chiudiamo con Threema: è a pagamento (2,99 euro) e come Signal mette al centro la privacy di chi la utilizza. Qui non serve nemmeno immettere il numero di telefono, dato che l’app genera un codice ID per ogni utente e permette di creare sondaggi nei gruppi e bloccare l’app con un codice.